Diawara per Gabbiadini? Subito

Diawara per Gabbiadini? Subito

Bigon ci prova per l’attaccante del Napoli, l’impresa può costare il ‘sacrificio’ di Diawara. Ne vale la pena?

Bologna sogna di riabbracciare uno dei suoi beniamini più amati. Il neo direttore sportivo Riccardo Bigon sta cercando di allestire quello che può diventare il colpo di mercato dell’estate: Manolo Gabbiadini. Il valore della punta è riconosciuto, sarebbe la classica operazione da benedire su tutta la linea se non per il fatto che per prenderlo può rendersi necessario un sacrificio: Diawara. Ora, andando al punto: vale la pena privarsi di un talento cristallino di 18 anni per prendere un attaccante del livello di Gabbiadini? Secondo me sì.

Una coppia di attacco Gabbiadini-Destro sarebbe da doppia libidine con i fiocchi, un reparto avanzato da Europa League, 30 gol in canna solo là davanti rispetto ai totali 33 di questa stagione. Non è poco. Manolo è una punta di rinomata fama, vorrebbe dire, per il Bologna, mandare un segnale chiaro ed inequivocabile a tutta la Serie A. Ora, le  risorse per arrivare a Gabbiadini il Bologna, in teoria, non ce le avrebbe, ma qualcuno mormora che Saputo possa addirittura allargare i cordoni della borsa per un grande colpo. Difficile ipotizzare un esborso ingente da parte del patron, ma se così fosse neanche Gabbiadini rimarrebbe un sogno irraggiungibile. Con la possibilità pure di trattenere Diawara. Forse è lecito pensare ad altro, ma se Saputo ci facesse un regalo simile non lo butteremmo di certo via.

Dicevamo invece di Diawara. Baby fenomeno, tutto da scoprire, una parte ancora da valorizzare. Può essere il top player da cedere a 30 milioni l’estate prossima, ma se si presentasse davvero l’opportunità di arrivare a Gabbiadini grazie a lui, sarebbe bene sfruttarla. Mediani del livello attuale di Diawara se ne possono trovare, procacciarne di così forti in prospettiva meno, ma punte dalla tecnica e dal senso del gol di Gabbiadini se ne trovano poche. Manolo sarebbe titolare ovunque, non lo è Napoli perché davanti si è ritrovato il miglior attaccante del mondo. E’ uno scambio in cui il Bologna può guadagnarci se riuscirà a lavorare bene alla sostituzione di Amadou. Per fare questo si può, inoltre, cambiare leggermente modo di giocare. Amador pressa, cerca di tenere alto il baricentro della squadra. Gli sono mancate un po’ le geometrie, ecco perché il Bfc potrebbe puntare su un regista più puro. Vedremo, ma solo il fatto che si parli, senza passare per matti, di un possibile assalto a Gabbiadini rende bene l’idea delle ambizioni del Bologna. E’ già tanta roba, sognare non costa nulla.

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