Di Vaio blinda Lopez, che felice Pasqua sia

Di Vaio blinda Lopez, che felice Pasqua sia

Smessi i panni del calciatore, a Marco Di Vaio calzano a pennello quelli da dirigente. Schietto e sincero in alcune circostanze, cauto in altre, soprattutto: bravo a calmare le acque e a fornire un messaggio positivo in vista della ripresa. I risultati di giovedì hanno rinvigorito la tesi del “la sconfitta del Cabassi non è grave”, a maggior ragione rivalutano alcuni punti strappati da Lopez in trasferta. Il Frosinone è caduto a Trapani, lo Spezia a Crotone, tutti campi ostici in cui il Bologna è uscito indenne. Non è successo invece a Carpi, per via di una – e qui Di Vaio ha colto la chiave – mentalità vincente da parte dei biancorossi. Il significato di questa frase però non è solo dovuta al risultato finale ma anche e soprattutto all’atteggiamento. “Mi sono stupito quando al novantesimo Gabriel, invece di temporeggiare, ha rinviato immediatamente per le punte” ha detto il club manager. In sintesi, il Carpi ha continuato a giocare come sa indipendentemente dalle fasi della partita. Ad inizio match è andato in difficoltà, ma non ha mutato atteggiamento e, anzi, ha rinforzato ancora di più il suo efficace metodo difesa e contropiede. Non snaturare le proprie caratteristiche in base all’avversario, è una delle prerogative delle grandi squadre che vincono anche quando vivono momenti meno brillanti. Di conseguenza, l’aspetto mentale sarà fondamentale da qui alla fine e toccherà al Bologna scrollarsi di dosso tensioni, paure e tentennamenti. Liberare la mente, giocare a briglia sciolta consapevoli della propria forza; ovvero buona ma non eccellente. Capire, dunque, che sarà lotta dura sino al termine della stagionee la squadra sarà chiamata a sudarsi fino al midollo ogni singolo punto.

 

Ecco allora il campo in cui Di Vaio può rappresentare un’arma in più non indifferente, l’ex capitano è stato un calciatore, ha vissuto momenti bui della storia del Bologna e ha convissuto con la pressione (non solo qui ma anche in altre piazze) inoltre, se c’è qualcuno che può capire lo stato d’animo degli attaccanti è lui. Qui si passa dunque a Cacia, attaccante reduce da un momento opaco che non gli consente di incidere come vorrebbe e come piacerebbe ai tifosi. Anche Di Vaio è stato chiaro, ammettendo il periodo difficile che può però essere superato con la pausa Pasquale (probabilmente allungata dalla squalifica) e grazie ad un periodo di serenità in cui staccare la spina e recuperare energie in corpo. In fin dei conti Cacia è uno di quelli che ha qui ha giocato di più. Lasciatemi, spostandoci un attimo al di fuori dall’aspetto tecnico, spendere due parole sulla vicenda sms. Sinceramente, appare stonato essere arrivati al punto di squalificare un giocatore sulla base di una conversazione privata su Whatsapp. Sembra uno scherzo ma non lo è, soprattutto, è stato davvero scortese e poco elegante pubblicare l’intera conversazione divenuta da privata a pubblica in un amen. Situazione diversa per Laribi, poco furbo a farsi prendere dal nervosismo nel finale di una partita già decisa, e se davvero l’assistente ha visto una gomitata le tre giornate diventano una prassi. Tornando a Cacia, sul lato strettamente calcistico questa clamorosa sanzione potrebbe rivelarsi uno straordinario modo per tramutare una situazione difficile in una potenzialmente positiva. L’assenza di Cacia può spalancare le porte a Sansone e Mancosu, fin qui mai visti in coppia. Ovvio, Daniele è un giocatore importante e sono sicuro tornerà incisivo quando starà meglio dal punto di vista psico-fisico, ma provare davvero a lanciare l’ex Trapani può essere una soluzione importante per il Bologna che ha in casa la punta più prolifica in B dell’ultimo anno e mezzo. Ci sarà pure un modo per valorizzarlo no?

 

Chiudiamo, invece, con Lopez. Bene ha fatto Di Vaio a sancirne una netta e chiara conferma, perché è vero che le voci non si placheranno mai ma per un mister percepire l’assoluta fiducia da parte della società è basilare per consentirgli di concentrarsi solo sul campo e sui risultati. L’allenatore non piace a tanti ma nella situazione attuale è l’unico che può portare questa squadra in Serie A. Non si può chiedere a qualcun altro di venire qui per otto partite e lasciare spazio ad un nuovo allenatore per la Serie A in vista della prossima stagione. E’ molto probabile che, tastando il polso del mercato allenatori, qualcuno ti possa rispondere “io vengo, ma offritemi il rinnovo automatico in caso di promozione”. Postilla che non può essere accolta dalla nuova proprietà che molto probabilmente ha già una bella lista di nomi a cui offrire la panchina, tutti non disponibili ora. Inoltre, occorre ricordarlo, nonostante Lopez non entusiasmi, il gruppo è unito attorno alla sua figura e se vogliamo il massimo impegno da parte dei giocatori o evitare clamorose spaccature, è bene cercare in tutti i modi di arrivare alla Serie A con l’hombre verticale in panchina. Ci sono le critiche, dure anche in questa rubrica, ma pure le situazioni contingenti e la razionalità. Avanti con Lopez, sperando riesca seppur con difficoltà enormi a completare missione. Guardiamo dunque alla Pasqua con un pizzico di serenità in più grazie alla benevolenza degli avversari e alla calma dispensata da Di Vaio. Possiamo ingozzarci di cioccolato, non i giocatori che invece dovranno essere belli pimpanti a Brescia. Non vi nascondo le preoccupazioni per quella sfida, ovvero l’ultima spiaggia delle rondinelle per la salvezza…

ps: anche lo Spunto osserverà un paio di giorni di riposo, ci ritroveremo nella nottata tra lunedì e martedì. Buona Pasqua a tutti!

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