Destino sfuggente, oggi è La Partita

Destino sfuggente, oggi è La Partita

E adesso son volatili per diabetici. Il Vicenza vince al Tombolato nel recupero per via di un calcio di rigore, nato addirittura, pensate come è beffardo il calcio, da un contropiede sprecato dal Cittadella con Coralli e Busellato stolti nel lasciare a spasso un pallone al limite dell’area; da lì, ripartenza che porta Ragusa a farsi stendere dall’eterno Pierobon. Rigore che l’ex rossoblù Di Gennaro sigla gettando nel panico un’intera città. Sarebbe davvero buffo (per non dire altro) se il sorpasso definitivo venisse sancito da uno dei protagonisti della promozione 2008. Destini incrociati del calcio. Adesso per davvero non si può più sbagliare: il margine di errore è zero. Non si decide nulla di definitivo ma nell’aria c’è attesa per la reazione che la squadra di Lopez dovrà mettere in campo dopo i passi balbettanti e incerti messi in mostra a Brescia e l’assoluta necessità di riprendersi immediatamente il secondo posto. Tantissimo passa dal Dall’Ara, dalla partita di oggi e più in generale sulla capacità del Bologna di rendere – in questo finale di stagione – il proprio stadio inespugnabile. Crocevia importante di stagione il match odierno, da una parte c’è la consapevolezza che si dovrà lottare fino alla fine, dall’altra la sensazione che questa rosa possa dare molto di più di quanto fatto ora e creare i presupposti per un finale di stagione glorioso. Una non vittoria oggi significherebbe molto, ovvero una capacità di reazione della squadra inesistente e la conferma di un Bologna sulle gambe e arrivato in deficit di ossigeno nel momento chiave della stagione. Inutile sottolineare come il segnale sarebbe preoccupante e al contempo stimolante per le avversarie. A forza di lasciare scie di sangue poi gli squaletti arrivano affamati. Meglio dunque fuggire fin che si è in tempo e lasciare le briciole annacquate agli altri per non cadere nella solita tragedia sportiva che da un un po’ di tempo non ci riserva il lieto fine che tutti desideriamo.

Ci sarà poi la curva a sostenere la squadra al suo arrivo allo stadio, come i papà che tengono per mano i propri figlioletti. Può apparire esagerato che calciatori grandi e vaccinati abbiano bisogno di stimoli e supporto ma il bello del calcio è anche il dodicesimo uomo in campo: i tifosi. Parte tutto da lì, da qualcuno che infonda coraggio ad una truppa in preda al braccino corto del tennista, con gli avversari pronti e lesti ad annullare match point su match point e, alla fine, sentir pronunciate dal giudice di sedia le tre fatidiche paroline: game set and match. Ma la partita è ancora lunga e si preannuncia avvincente, le prospettive sono un quinto set senza tie break con la soluzione dell’enigma svelata solo all’ultima giornata. Intanto però il Vicenza mette il muso a rete e si fa sempre più aggressivo, giocano all’attacco mettendo enorme pressione ad una squadra già limitata dalle proprie paure. Non c’è niente di peggio che trovare un avversario che gioca di voleè per chi non vive un periodo sereno. Forza e coraggio dunque, è il momento di far vedere a tutti che nel momento più difficile siamo in grado di tirare fuori il colpo del campione, il passante alla Nadal o il tocco di classe di Federer, l’importante è che il Bologna mandi un segnale chiaro a chi sta cercando di usurparlo del trono.

Ora più che mai toccherà anche a Lopez rivelarsi un valore aggiunto, trovare la soluzione ai problemi del Bologna e, soprattutto, azzeccare la formazione iniziale. Fondamentali saranno i primi minuti, i segnali di atteggiamento che metterà in mostra il Bologna, se cioè ricalcheranno quelli pessimi di Brescia o se questa vittoria vicentina avrà aggiunto ancora più rabbia positiva ad un gruppo chiamato a reagire immediatamente. Le scelte saranno fondamentali, soprattutto in attacco in cui – Sansone a parte – facciamo molta fatica. Da capire se verrà ridata fiducia a Mancosu o se Cacia, vedendo come anche il suo sostituto abbia faticato, troverà la motivazione per far vedere a tutti chi è il vero bomber di questa squadra. In realtà penso che il problema offensivo sia anche determinato dai pochi rifornimenti, ecco perché decisivo sarà l’apporto di Buchel e Krsticic che sulla carta sono i due giocatori più tecnici della linea mediana bolognese. Ma tutti questi discorsi lasciano il tempo che trovano, perché ora come non mai conterà solo il risultato indipendentemente da come arriverà. E’ il momento di badare al sodo e riprendere la marcia. Occorre poi tenere duro nei prossimi turni quando gli uomini di Marino incontreranno avversari facili come Varese, Brescia ed Entella. E’ un gran brutto momento, e il destino non è più così saldo nelle nostre mani.

 

 

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