Delio Rossi di sera…Bologna ci spera!

Delio Rossi di sera…Bologna ci spera!

Era la tarda sera di domenica quando è cominciata a rimbalzare con decisione la notizia dell’avvicendamento di natura tecnica tra Delio Rossi e Diego Lopez. L’hombre vertical sostituito da un altro hombre vertical, un allenatore a volte propenso alla scivolata mediatica (il dito medio a Burdisso e la rissa con Liajic) ma coerente e deciso con le proprie idee. Sicuramente, l’arrivo del nuovo tecnico (molto più esperto) porterà ad una visione nuova delle gerarchie e probabilmente delle scelte, è inevitabile, altrimenti avremmo continuato con quanto visto fino ad ora. Si può anche dire che, senza offesa per nessuno, la posizione di Delio Rossi è – per certi versi – invidiabile. Se compie il miracolo di arrivare in Serie A (sia con il secondo posto, su questo ci tornerò qualche riga più avanti, sia tramite i playoff) verrà considerato da tutti un fenomeno, se non ce la farà ci saranno tutte le attenuanti del caso. Poco importa in realtà, perché come prima si tifava per Lopez e i ragazzi (anche se alcune cose non ci piacevano) lo si continuerà a fare a maggior ragione ora, perché a tre partite dalla fine e con un’alta probabilità di disputarne altre quattro, è giunto il momento di sostenere questa squadra senza se e senza ma. Adesso alibi non ce ne sono più per nessuno. Nè per una parte di tifo che ha sperato fino all’ultimo nell’esonero ed ora ce l’ha sotto gli occhi, né tantomeno per i giocatori che sabato a Frosinone non hanno messo in mostra quella prestazione della vita che avrebbe salvato la panchina di Lopez, a detta di tutti ben voluto dallo spogliatoio. Inoltre, il bersaglio di tutte le critiche era il vecchio mister e ora di ombrelli non ce ne sono, perché è chiaro che a Delio Rossi si chiede un miracolo ma non sarà certo colpa sua se il Bfc non risalirà.

 

Personalmente, non mi spiego una prestazione così sotto tono a Frosinone, perché ci può stare una condizione fisica precaria ma almeno sotto il profilo della motivazione l’atteggiamento deve essere diverso. E qui, i senatori sono caduti, loro avrebbero dovuto trascinare il resto della squadra ma la colonna portante Coppola-Maietta-Cacia ha sfornato la peggior partita della stagione nel momento meno propizio. Peccato davvero. Inutile però rimuginarci sopra, questo è il momento di stringersi attorno alla squadra e scoprire, con curiosità, se con l’allontanamento di Lopez qualcosa cambierà. Vedremo se la rivoluzione parziale di gennaio riuscirà a trovare in Delio Rossi un completamento che possa tramutare un’annata tormentata in una gioiosa e da ricordare negli annali. Lo ripeto, probabilmente ci sarebbe voluto il coraggio di cambiare Lopez a dicembre, da lì in poi è stata una catena di eventi scaturiti da quella decisione. Da contraltare risulta – se si vuole ragionare in maniera obiettiva – l’assoluta difficoltà nel portare avanti una rivoluzione totale a metà stagione, quando cioè uno stravolgimento degli equilibri veniva considerato controproducente per il prosieguo del campionato. Si potrebbe ricordare il sentore popolare sull’intoccabile Laribi quando si è cominciato a trattare sul serio Ilicic. Tra continuare sul vecchio solco e rivoluzionare tutto, è stata decisa una via di mezzo. Non mi convincono nemmeno le idee sull’indeciso Corvino, più che altro perché stretto tra due fuochi in cui se avesse esonerato l’allenatore sarebbe stato accusato di aver rotto il giocattolo, avendolo tenuto è stato criticato per scarso decisionismo. Per cui non mi va di assecondare il tribunale dei giudici e dare particolari colpe a questo o a quel dirigente, semplicemente perché entrare a stagione in corso porta con sé tutta una serie di problematiche che è impossibile risolvere completamente. Bisogna agire su fragili equilibri e fino a che Lopez è stato secondo si è cercato di andare avanti, ora, con il quarto posto e prestazioni rivedibili, è stata presa la tanto attesa decisione. In tutto ciò, mi pare chiaro come continuare con questa situazione non avrebbe portato a nulla, perché per cambiare le cose (e i risultati) serve appunto una sola cosa: cambiare. Badate bene, modificare gli equilibri e fare certe scelte non significa in automatico migliorare, questo saranno i risultati a dirlo. Lopez è stato da 6.5 abbondante durante il girone di andata ma clamorosamente insufficiente nel ritorno. E se la squadra non corre ed è stanca, le responsabilità saranno pur di qualcuno.

 

Per concludere, prima di passare un attimo al finale di stagione, vorrei che questa gestione magmatica del Bologna non finisse per mettere sotto la lente di ingrandimento pure Joey Saputo, ovvero l’unico personaggio che fin che camperemo sarà da ringraziare ogni santa mattina in cui apriremo gli occhi. Ha messo 40 milioni di euro per vedere un Bologna prendere sette sberle negli scontri diretti, si è circondato dei dirigenti più capaci per farsi consigliare al meglio e ha ridato un futuro ad un Bologna che ora non ci sarebbe più. Le chiacchiere stanno a zero: sempre e comunque Viva Saputo! Per lui, a mio modo di vedere, zero responsabilità.

 

Finiamo con un refolo di speranza. Mancano tre partite, l’unica tattica disponibile ora è quella di fare nove punti e tirare una riga, capire se saranno bastati per riaprire i discorsi secondo posto o se ci toccheranno i playoff. Recuperare 4 punti con 9 a disposizione è durissima, ma non chiudo l’ipotesi a qualche passo falso della rivale Frosinone. Magari già a partire da Cittadella, in cui un po’ di appagamento (giocando contro una squadra che corre, non come il Bologna) e un minimo di rilassamento potrebbe presentare il conto ai ciociari. Il discorso è chiaro: se il Bologna accorcia sabato il distacco a due o un punto i giochi si potrebbero riaprire dalla porta di servizio (soprattutto per l’ultima sfida del Frosinone a Vicenza), altrimenti no. Non voglio illudere nessuno, sia chiaro, semplicemente analizzare i fatti e non rassegnarci ad un destino che pare segnato. Rossi di sera, il Bologna ci spera, ma se alla fine della fiera ci sarà da festeggiare si gioisca insieme senza distinzioni. Siamo tutti sulla stessa barca e in una eventuale promozione i meriti saranno da dividere tra i protagonisti in ballo, anche per Lopez che qualche cosa buona durante questa stagione l’ha fatta. Forza Bologna dunque, ora più che mai!

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