Deboli e Fragili. Il Bologna non sa (non può) imporsi sul mercato

Deboli e Fragili. Il Bologna non sa (non può) imporsi sul mercato

Manuel Minguzzi speaker di Alma Radio (www.almaradio.it)

In teoria, salvo cambiamenti epocali dell’ultima ora, Daniele Portanova diventerà un giocatore del Genoa. Come membro di Tuttobolognaweb ci tengo a sottolineare che a Bologna siamo stati i primi a scrivere della riapertura delle trattativa e, ieri sera, della chiusura. Sarò sincero, tecnicamente parlando cedere un giocatore di 35 anni potrebbe non essere una operazione cosi scriteriata. Ma a giugno, non a gennaio. Perchè vai a rinforzare una diretta concorrente e gli porti una personalità forte dentro lo spogliatoio, forse una delle chiavi vincenti per una formazione che deve salvarsi. Fermo restando che come valore abbiamo in rosa difensori dal rendimento migliore (giudicando le prestazioni di Portanova da quando è tornato) molto probabilmente una società solida e forte questa operazione di mercato non l’avrebbe fatta. Mi spiego, se il Bfc 1909 non versasse in condizioni critiche sotto il profilo economico-finanziario Daniele Portanova non sarebbe stato ceduto; escludendo cosi ogni problematica riguardante il rafforzamento di una rivale. Tanto se Sorensen gioca meglio, se Antonsson è più in forma, ci pensa Pioli. Magari Portanova avrebbe fatto qualche partita in meno. Cosi si rischia, non tanto sotto il profilo tecnico ma caratteriale. Riusciranno i difensori rimasti a gestire la pressione di una lotta per la salvezza? Spero di si. Detto questo, il problema grosso è che la società non può porsi sul mercato con credibilità e forza. E’ semplice, banale. Mi spiego: se non hai denari e vai dal Chievo a chiedere Moscardelli, loro ti propongono una cifra di cessione. Tu ovviamente non puoi spendere e chiedi un prestito ma il Chievo, che economicamente sta meglio, non essendo acqua alla gola, ti dice “eh no, vogliamo qualcosa in cambio” perchè non si sognano di dare gratis un giocatore (seppur poco utilizzato) ad una diretta concorrente che lo cerca come il pane. Quindi il Chievo sostanzialmente ti mette spalle al muro, richiedendo prima la metà di Sorensen e pochi giorni fa quella di Radakovic. Cioè due dei prospetti migliori che il Bologna ha in rosa. Preziosi ha fatto sostanzialmente questo. Ha fiutato i problemi (non troppo nascosti) tra il Bologna e Portanova e ha proposto prima il contratto appetibile al giocatore e poi ha messo sul piatto una bella cifra per il Bologna. Sapendo benissimo che in caso di rifiuto avrebbe potuto contare anche sul cartellino di Gilardino. Preziosi sapeva altrettanto bene che Guaraldi non avrebbe potuto riscattare il giocatore a giugno e cosi ha messo sul piatto (forse) la metà del bomber. A questo ci aggiungiamo le dichiarazioni sulla incedibilità del giocatore rilasciate dalla dirigenza negli ultimi giorni. Ne viene fuori un Bologna debole, ricattabile e fragile quando si tratta di impostare trattative. Ripeto. Tecnicamente l’operazione potrebbe anche risultare non oscena. Ma psicologicamente? Lo sapremo solo a fine campionato.

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