Criptico Lopez, ma alla fine deciderà il risultato

Criptico Lopez, ma alla fine deciderà il risultato

Ci si sforza di capire la formazione e il modulo con cui Lopez affronterà oggi il Brescia. In linea di massima il tecnico tende a proporre ciò che non mette in mostra durante la settimana o in conferenza. Se parla di difesa a tre schiera quella a quattro e viceversa. Stavolta, inoltre, ci sono anche le assenze e alcuni ruoli da ridisegnare se non inventare. Sembra semplice in attacco. Fuori Cacia, influenza, lunga essendo assente da inizio settimana, toccherà probabilmente a Mancosu e Sansone. Opportunità grande per i due che possono finalmente esprimersi nella miglior situazione possibile: Mancosu libero di attaccare al profondità assistito da una seconda punta che non gli precluderà alcune movenze non possibili da effettuare durante la convivenza con Cacia. Emblematica la situazione dell’attaccante ex Verona, il club ha fatto ricorso, gli viene tolta la squalifica, ma l’influenza lo blocca a casa. E dire che Di Vaio dopo Carpi aveva parlato di un Cacia in un momento difficile e a cui la sosta avrebbe beneficiato…

 

Resta da sciogliere il rebus modulo da cui dipende anche il possibile utilizzo di un trequartista al posto di Laribi. Ieri Lopez in conferenza ha ammesso come l’assenza di un trequarti consenta una maggiore libertà di movimento per gli attaccanti, non dico abbia fatto presagire al possibile non utilizzo di un uomo dietro alle punte ma quasi. Ecco allora che torniamo al punto di partenza: sta mischiando le carte oppure fa sul serio? Impossibile saperlo, di certo sarà dura per chiunque azzeccare la formazione esatta. C’è poi la difesa, il passaggio a tre aveva dato buoni frutti con il Livorno ma la trasferta di Carpi – senza Maietta – ha incrinato certezze e punti fermi. Il mister ha detto chiaro e tondo come la difesa a tre non gli piaccia particolarmente ma trovo difficile per Lopez togliere dall’undici un giocatore come Oikonomou in grado di essere pericoloso anche in fase offensiva, in fin dei conti fu lui a sbloccare il digiuno di gol casalinghi dopo 521 minuti. 

 

Ad ogni modo, si attende con ansia la partita di domani, quella cioè in cui potrebbero scendere in campo tutti i nuovi acquisti. C’è chi spera che Mancosu si sblocchi per placare le critiche attorno al mercato di Corvino, chi pensa che i nuovi non abbiano aggiunto granché a questa rosa e chi – semplicemente – spera solo in una vittoria del Bologna indipendentemente dai protagonisti. Di sicuro si può intravedere la possibilità si sbloccare giocatori importanti per via delle assenze in avanti, di conseguenza quella di oggi è la vera prova di maturità di Matteo Mancosu che con una sontuosa prestazione può incrinare le gerarchie che vedono un Cacia quasi inamovibile ed intoccabile. In tutto ciò, come spesso accade, se Lopez vincerà avrà azzeccato la formazione, se perderà invece verrà accusato di inadeguatezza al ruolo. Altri invece sentenzieranno che tre punti sarebbero frutto del basso livello degli avversari o di fortuna. Per quanto mi riguarda, oggi conta una cosa sola: vincere. Il Rigamonti è uno stadio ostico, così come lo è la B e proprio per questo serve un gruppo unito in cui tutti possano sentirsi importanti. Inoltre, il Vicenza ha vinto contro l’Avellino ed ora è virtualmente secondo (per scontri diretti) scalzando il Bfc. E’ chiaro che a questo punto una sconfitta bucherebbe il paracadute del secondo posto esponendo Lopez anche ad un possibile esonero. Chissà, meglio non pensarci. Spero talmente tanto nella vittoria che gioirei pure per un gol di Troianiello di stinco nel recupero. I giocatori e gli allenatori vanno, i moduli cambiano; mentre il Bologna resta.

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