Ci siamo divertiti. Ora serve solidità

Ci siamo divertiti. Ora serve solidità

Manuel Minguzzi speaker di Alma Radio (www.almaradio.it)

Ieri abbiamo messo a dura prova le nostre coronarie, è stata una partita molto divertente con palpitazioni continue per novantacinque minuti. Alla fine il Bologna poteva perderla ma anche vincerla. L’ha pareggiata. Le partite contro Zeman non hanno quasi mai un filone logico e prepararle dal punto di vista tattico non è facile. Le squadre del boemo attaccano. Punto. Che siano tre a zero sopra o tre a zero sotto attaccano in otto. Questo ti porta quasi sempre a giocare le partite sul loro territorio tattico (se c’è una tattica) senza molta possibilità di cambiare le carte in tavola e imporre la tua filosofia di calcio. E’ semplice, la Roma ha come unico scopo quello di fare goal, e per farlo usa più uomini possibile. La conseguenza è uno sbilanciamento della squadra che ti porta a partire in contropiede perchè ti ritrovi di fronte delle praterie immense, quindi a tua volta ti scateni nella ripartenza spaccando di fatto a metà la tua formazione. E’ quello che è successo ieri. Perchè entrambe sfruttavano le spaccature avversarie trasformando la partita in una eterna rincorsa avanti e indietro. Questi match qui non ricapiteranno più perchè solo il boemo imposta cosi le gare. Quindi hai sempre la possibilità di fare goal. Ovvio, fermare la Roma quando attacca è difficile ma ieri il Bologna ha mostrato una totale incapacità a fare filtro (tranne Perez) e per forza di cose i rossoblù hanno concesso una miriade di palle goal. Smarrita la sbornia da divertimento, è giunta l’ora di ritrovare solidità difensiva e tornare a subire poche marcature. Solo cosi ci si salva. Guardate il Chievo, a parte la batosta al Dall’Ara i clivensi subiscono poche reti e le loro partite finiscono sempre con i classici risultati da provinciale. 1-0, 0-0, 1-1. Cioè quando c’è da pareggiare e non subire reti si pareggia. Il Bologna invece nel girone di andata si è fatto sfuggire almeno quattro pareggi a reti inviolate che con un po’ di attenzione si sarebbero portati a casa. Adesso è il momento di fare punti in trasferta contro le piccole. Con accortezza e concentrazione. Se concedi spazi al Pescara può succedere che ti fanno goal e poi si chiudono a riccio (non come Zeman) e il pareggio non lo trovi più. Certo il Pescara visto ieri non fa paura, però a volte si può andare in trasferta un po’ più coperti. Non dico di chiuderci per novanta minuti in difesa, ma attaccare in maniera intelligente. Perchè in fondo gli uomini che possono decidere le partite con una invenzione ce li abbiamo noi, non gli abruzzesi.

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