Caro Joey, non potrà sempre andarti male

Caro Joey, non potrà sempre andarti male

Bologna-Juve non è solo la partita più sentita dell’anno, ma anche quella tra due proprietà ricche e benestanti. Non avremmo potuto scriverlo fino a due anni fa, ora è così. Ma se da una parte Agnelli si gode i suoi 4 scudetti in fila e tante vittorie viste live dallo Stadium, Saputo al momento è fermo ad una promozione in Serie A e ad una sola vittoria vissuta di persona al Dall’Ara. Non oso nemmeno scrivere le parole ‘porta sfortuna’ o altre amenità varie, la realtà è che un proprietario così, di per sé, è una benedizione. Non potrai mare portare sfiga.

Sottolineato a caratteri cubitali questo, per davvero non sarebbe male regalare una soddisfazione al nostro chairman, colui che ci ha salvato dal fallimento, investito per costruire una squadra di cui andare fieri e messo mano al derelitto Dall’Ara. Tanto ha dato Saputo, ma pochissimo ha ricevuto live.  Sai mai che proprio nella partita più impossibile…Mi fermo qui.

Diciamocelo, Saputo un po’ ci fa tenerezza. Ha investito tanto ma spesso ha vissuto sconfitte, mai una volta abbiamo avuto la possibilità di vederlo esultare in tribuna come uno scalmanato, anche se non è proprio nel suo stile. E prima o poi questa aurea da proprietario porta sfortuna dovrà sparire. Un successo contro la Juve cancellerebbe in automatico il suo status, diventerebbe il rappresentante indiscutibile della dea bendata, il primo dal 1998 ad aver fatto lo sgambetto alla Vecchia Signora. Ecco, sono passati diciotto anni, per il Bologna è giunto il momento di diventare maggiorenne.

Per fare risultato contro la Vecchia Signora, è necessario però adottare un atteggiamento maturo nei confronti della partita. Evitiamo dunque di creare l’alibi arbitrale mi che la designazione sia uscita o prima che la partita si disputi, evitiamo il nostro classico complesso di inferiorità e quella vena di pessimismo che non aumenta di certo le percentuali di fare risultato. Lasciamo alla controparte le paure, lasciamo ai bianconeri i timori di perdere la vetta, di incappare nella sconfitta, vedere interrompersi – per motivi anche statistici o di cabala – la striscia di vittorie. Lasciamo agli altri l’esposizione dell’odio, di Calciopoli, del ‘siamo i più odiati perché vinciamo’ o ‘la Juve è l’alibi di chi perde’. Viviamola serenamente, fidiamoci dei valori di una squadra che gioca al calcio e diverte, in maniera spensierata, senza problemi di classifica o di punteggio. Rendiamolo un vantaggio, non avere problemi di retrocessione non deve produrre rilassamenti ma ulteriore carica, la consapevolezza di poter esprimersi al meglio ma con la mente libera, serena, in volo sulle ali dell’entusiasmo, deve essere un valore aggiunto. Non sarà così per la Juve, che verrà qui incompleta, con una sfida di Champions alle porte ma senza la possibilità di scendere a Bologna con la superiorità che ha sempre contraddistinto la sfida. Lo scudetto è ancora aperto, i tempi della manifesta inferiorità sono finiti. E’ per questo che la fiducia e la speranza possono diventare una concreta realtà.

Collegato a tutto questo c’è Saputo. Fino a due mesi fa quando ci era stato comunicato che sarebbe ritornato contro la Juve il primo pensiero è stato ‘Joey, un po’ te la vai a cercare’. Ora il pensiero è cambiato, l’impossibile può diventare possibile, l’imponderabile che scalza la routine e la statistica può rendere Saputo il personaggio più amato di Bologna. Che goduria sarebbe. Ma è presto, è solo mercoledì…

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