Calma e gesso, gli acquisti arriveranno

Calma e gesso, gli acquisti arriveranno

Come era ampiamente pronosticabile, inizia a serpeggiare un pizzico di nervosismo attorno al mercato del Bologna. I tifosi vogliono acquisti, nomi di prestigio, fornire un appiglio reale ai loro sogni europei e di ‘top player’ (termine ampiamente abusato), soprattutto: tutti si interrogano sul budget. 10, 15, 20, 30 milioni, quale sarà la cifra che Saputo metterà a disposizione di Corvino? Ottima domanda, a cui una risposta chiara e certa non c’è. Circolano voci su 15 milioni di euro, ma non mi fido, perché mettere su piazza il budget esatto può voler dire assalto alla diligenza (in senso contrario). Ovvero: caterve di giocatori proposti alla squadra ricca e che può spendere. Penso esista una idea di massima, ma una cifra vera e propria no. Spieghiamoci. Saputo ha ripianato i debiti, 40 milioni di euro messi sul piatto a certificare una ritrovata serenità finanziaria, già per questo meriterebbe tre statue di fianco al Nettuno e una in ogni appartamento contenente tifosi rossoblù. In più, vengono portati avanti due progetti molto onerosi come la ristrutturazione del Dall’Ara e l’ampliamento del centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole. Ci pensa certo il Credito Sportivo, ma mica come un regalo tra amici o per fare un favore. Si tratta pur sempre di una banca, quindi di un mutuo e di soldi che andranno ridati indietro, giusto per usare un termine semplice e molto alla mano, comprensibile da chiunque. Dubito quindi che il chairman metta a disposizione di Corvino 50 milioni di euro con cui portare a Bologna tre ‘top player’ che richiamino 40mila persone fisse allo stadio. 

 

Entreranno 30 milioni di diritti televisivi, probabilmente forniti in tre tranche, tutti utili per far fronte al monte ingaggi che difficilmente si abbasserà di tanto. Ci sono gli esuberi, giocatori che andranno via solo se si contribuirà a pagarne l’ingaggio, oppure elementi a cui si cercherà di far concludere in anticipo il contratto con una buonuscita. Con Guaraldi non si poteva, ora sì. Capite bene che non si può chiedere a Saputo di mettere sul piatto altri 60-70 milioni di euro alla prima stagione in A. La domanda che ora vi ponete è chiara e corretta: ‘ma allora che mercato sarà?’. Provo a rispondervi, un po’ con le informazioni in mio possesso e un po’ con il buon senso. Penso che un paio di pedine con risonanza mediatica arriveranno, ma probabilmente se Saputo deciderà di investire lo farà per giocatori giovani e futuribili e non per elementi sopra i trenta. Per investimento si intende un acquisto, non un arrivo a parametro zero. Se ci sarà da metter sul piatto una cifra dai 5 ai 10 milioni di euro lo si farà per qualche prospetto interessante, quel giocatore che qui può esplodere e, tra qualche anno, cedibile a cifre astronomiche. Pjaca può essere uno di questi (anche se 10 milioni mi sembrano tanti e il Milan si fa sotto), Defrel idem, giusto per citare un paio di esempi tra i nomi vicini al Bologna. 

 

Il resto? Giocatori in scadenza di contratto oppure acquistabili senza svenarsi. I primi spesso vengono considerati dei bidoni solo per il loro status di giocatori sull’orlo dello svincolo e del fine carriera. Non è sempre così, Pazzini è in scadenza con il Milan ma non è di certo un brocco, anzi, un ottimo attaccante che a Bologna potrebbe rilanciarsi. Ci sarebbe anche Storari, elemento di esperienza e desideroso di giocarsi da titolare gli ultimi due anni di carriera (per la porta salgono anche le quotazioni di Mirante). I secondi sono invece giocatori di discreto livello ed esperienza, con un passato solido in Serie A, non più giovanissimi e per questo accessibili a discrete cifre. Sono quei giocatori vicini ai trenta che ovviamente le varie società non possono cedere a 10 milioni di euro. Un Cigarini, per fare un esempio concreto. In sintesi: mi aspetto investimenti corposi per i giovani talenti, due o tre colpi di richiamo per generare entusiasmo e tante piccole utili operazioni non così onerose. Chiudo con l’attacco, è molto probabile che l’attaccante che sbarcherà qui si possa pescare dal trittico Pazzini-Destro-Borini. Il ‘Pazzo’ sarebbe l’acquisto a costo zero, gli altri due quelli più futuribili e su cui c’è la disponibilità ad investire per il cartellino. In ogni modo si casca bene, preferirei i più giovani e qualcuno mi dice che la pista Borini sia molto viva. Vedremo, l’importante è fidarsi del lavoro di Pantaleo Corvino, un direttore sportivo esperto e che è pienamente consapevole della missione da raggiungere. Calma e sangue freddo, i ‘colpi’ ci saranno. Il primo potrebbe essere Rossettini per una cifra di circa 3.5 milioni. Per un difensore trentenne appaiono tanti, giusto per smentire il mio Spunto odierno. Tanto il sentore comune è che in tema di calciomercato non ci becca nessuno, nomi buttati a caso perché la mattina ci si sveglia e si pensa: ‘oggi quale sparata pubblichiamo?’. Scherzi a parte, Rossettini a 7 miliardi non è un investimento da poco, ma è il sintomo lampante che gli acquisti arriveranno. Serve un po’ di pazienza: Guaraldi e Zanzi non ci sono più.

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