Botto di mercato? C’è l’ultima settimana di agosto…

Botto di mercato? C’è l’ultima settimana di agosto…

Il Bologna torna in Serie A, ma non ha troppo tempo per festeggiare. C’è un mercato da affrontare. Passato il dieci giugno e la sbornia post Piazza Maggiore, dall’undici Pantaleo Corvino avrebbe dovuto in sequenza annunciare due acquisti al giorno. Altrimenti non va bene, immobilismo, non compriamo nessuno o se lo facciamo si tratta di semplici e onesti mestieranti della Serie A ma non quei nomi che stuzzicano l’appetito. Che poi, vai davvero a trovarli quei giocatori che piacciono a tutti che non siano Messi o Cristiano Ronaldo…Durissima la vita del direttore sportivo, o sei Marotta e vinci il campionato per quattro volte di fila, hai un sacco di soldi, convinci i tuoi obiettivi di mercato senza troppa fatica e puoi permetterti il lusso di perdere Tevez e Pirlo senza che nessuno te lo rinfacci, oppure vivi una vita da cani. Per tutti gli altri è dura: Galliani ha girato mezza Europa ma ha a preso Bertolacci (venti cucuzze), l’Inter ha messo a segno un colpo da 40 milioni di euro ma tutti si sono prodigati a sentenziare l’affare con il classico ‘Pogba è più forte’, la Fiorentina silura Montella e si ritrova scritte sui muri contro lo ‘juventino’ Paulo Sousa e Giuntoli sta costruendo un Napoli troppo provinciale. Qui che si dice? Le solite cose. Rossettini è bollito ed è tristo, Rizzo costa troppo, Ilicic ci pensa e già per questo bisogna lasciarlo dov’è, Okaka è scarso, la proprietà non sgancia perché non riusciamo a prendere Defrel, Pjaca, Ramirez, Hernandez e Destro. 

 

Proverei a guardare la situazione senza farsi travolgere troppo dalle sensazioni (in tema di calciomercato, lo so, è difficile). C’è un budget, che probabilmente sanno solo i dirigenti, ma qualche cifra esce. Si cerca di quantificarlo, ma fidarsi non è semplice perché la tattica del non farsi prendere alla gola esiste. Un sintomo è Rizzo, 4-5 milioni appaiono tanti, il giocatore deve ancora dimostrare in toto il suo livello in massima serie, però magari tra due anni scopriamo che questo è un signore centrocampista su cui possiamo generare una plusvalenza da sogno. La cifra ora può essere alta, tra qualche tempo no. Ad ogni modo, l’asticella sulle spese si sta alzando, forse perché il mercato è consapevole che il Bologna ha qualche risorsa da investire, da qui la strategia di calmare un po’ le acque. Per non farsi prendere dunque alla sprovvista se qualche nome non piace o se non arrivano undici campioni, si potrebbe tentare di seguire per filo e per segno la linea societaria. L’obiettivo è la salvezza tranquilla, di conseguenza, otto-undicesimi della formazione titolare saranno giocatori adatti a questo target. Ne rimangono tre (probabilmente saranno attaccanti) che rappresenteranno la ciliegina sulla torta, elementi di talento che vendono i biglietti e convincono i tifosi a fare l’abbonamento e dare credito alla società. 

 

Su questi tre giocatori Saputo potrebbe, eventualmente, sforare il budget, fare quello sforzo economico che al momento risulterebbe fuori dai parametri ma che può rientrare sfruttando i nuovi arrivati grazie a merchandising, botteghino e marketing. Prendi tre giocatori di un certo livello, investi, nell’immediato ti fai carico di un esborso ingente, ma sul lungo periodo la bilancia può tornare in parità o addirittura pendere dall’altro lato. Lo so, il prossimo passo è chiaro: chi possono essere questi tre nomi? Difficile a sapersi, nella mente di Corvino e di Rossi il trequartista è Ilicic, la seconda punta (o ruolo simile) Defrel, mentre per la bocca da fuoco c’è Okaka ma, a riguardo, rimarrei prudente. Il Bologna è consapevole della necessità di trovare un attaccante da doppia cifra, Corvino ha compreso nel girone di ritorno come questa scelta non possa essere cannata ed è per questo che tutta questa decisione su Okaka non mi sconfinfera. Magari arriva lui, per mancanza di alternative o di una possibilità concreta di arrivare a nomi più altisonanti. Su questo punto, però, dobbiamo avere in mente un concetto chiaro che il calciomercato non smentisce mai: i colpi di livello, specie in attacco, molto spesso si mettono a segno nell’ultima settimana, quando il mercato diventa una giostra impazzita in cui tutti cercano un seggiolino comodo ma che alcuni non riescono a trovare, rimanendo fuori dai giochi e rendendosi disponibili ad una eventuale cessione. Uno dei sogni di Pantaleo Corvino è Daniel Osvaldo, ci proverà e cercherà di arrivarci, magari non verrà e l’attaccante verrà catalogato tra tutti quei ‘quasi arrivi’ del direttore sportivo rossoblù. Per quanto mi riguarda, meglio provarci sempre, meglio avere la credibilità per affacciarsi a certe trattative piuttosto che farsi depredare dei giocatori migliori dalle altre squadre. Questo era il kit di sopravvivenza di un’altra Era gestionale. Occorre un po’ di pazienza dunque, perché è impensabile completare la rosa per il ritiro e sarebbe, strategicamente, un errore. Lasciarsi la possibilità di piazzare un gran bel colpo il 30 di agosto – quel 5% di una rosa completa al 95 – può essere la mossa salvifica per la prossima stagione. Magari scopriamo che Okaka verrà qui a fare la riserva di qualcuno…

ps: per la porta salgono fortemente le quotazioni di Mirante, troppa l’indecisione di Storari che, forse, ha tirato troppo la corda. Ad ogni modo, la voce che Corvino lo avesse in mano da un po’ di tempo circolano, si narra anche che il giocatore avesse già da tempo confidato a qualcuno la sua futura destinazione rossoblù.

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