Al Bologna serve Saponara, lì andrà fatto un investimento importante

Al Bologna serve Saponara, lì andrà fatto un investimento importante

Bologna debole in attacco? Privo dei gol di Giak e Destro, in attesa del rientro, ai rossoblù potrebbe servire un innesco e non un bomber.

Sì, fino a prima di salire a Castelrotto ero convinto che al Bologna mancasse una seconda punta da affiancare a Destro, in parte è ancora così, ma dopo quanto visto contro il Terek Grozny e nei vari allenamenti è possibile che la vera urgenza sia avere un uomo di qualità, un costruttore di gioco a tutto campo, che renda fluida e qualitativa la manovra, che possa aprire spazi in favore delle nostre ali. Contro i ceceni è mancata la giocata sulla trequarti, la palla filtrante, quella decisione che taglia in due le difese avversarie. Perché è vero, il Bologna segna poco, ma la difficoltà sembra nascere da un possesso palla a tratti sterile e poco incisivo. Inoltre, quasi nessuno nel calcio moderno sopporta tatticamente due punte di ruolo, e men che meno sembra intenzionato a farlo Donadoni che in questi 14 giorni ha modellato la squadra sul 4-3-3 e sul 4-2-3-1, due moduli che esaltano le caratteristiche di Destro quando tornerà. Ma per innescare la punta e le ali serve qualcuno che costruisca gioco, non tanto un regista – la palla dalla difesa alla trequarti arriva bene – ma quanto un trequartista, quel giocatore che agendo tra le linee sia in grado di dare efficacia all’azione rossoblù.

Il nome giusto, sì, è quello di Riccardo Saponara, elemento che porta non tanti gol (5 nell’ultima stagione) ma una quantità di assist notevole. Solo nell’ultimo anno Saponara ha assistito 10 volte compagni poi andati in gol, e solo il chiacchiericcio da bar può rendere Saponara un elemento non adatto a questo Bologna. Il forlivese può giocare ovunque, e ridurre al solo Maccarone le fortune dell’Empoli è fuorviante, perché Saponara apre la scatola difensiva come pochi, e giocatori come Destro, Krejci, Verdi e Di Francesco possono solo beneficiarne. Certo, con la situazione contingente di Destro davanti ora serve altro, ma a pieno regime un tridente Krejci, Saponara, Di Francesco alle spalle di Destro può essere sufficiente per gli obiettivi del Bologna; e non si parla di Europa League. Al Bologna manca Giaccherini, vero, 7 gol tutti decisivi, e anche costruzione di gioco, Saponara dunque è un giocatore diverso ma in termini realizzativi si avvicina a Giak e probabilmente è pure più di aiuto ai compagni. Facciamo i conti, le statistiche dicono che solitamente con la media di un gol a partita ci si salva, il Bologna ce l’ha fatta a 33 l’anno scorso ed è stato un miracolo, stagioni che non sempre si ripetono. Serve arrivare almeno a 40, persi i 7 di Giak il Bfc piomba a 26, acquisterebbe i 5 o più di Saponara, riavrebbe un Destro da doppia cifra (a 12 può arrivarci senza problemi) a cui si aggiungono le possibili realizzazioni di Krejci (abile sui calci piazzati, poco esperto di calcio italiano ma la qualità non ha nazione e lui ce l’ha), quelle di Verdi, Di Francesco, Brienza e Floccari. Da 26 aggiungiamo 5, Destro potrebbe fare dai 4 ai 6 gol in più rispetto agli 8 2015/2016 e siamo a 36, volete proprio che il resto della schiera di ali e mezzepunte messe assieme non ne faccia altri 10? Saponara non risolve tutti i problemi, Dzemaili ne risolverebbe parecchi a centrocampo, ma quasi certamente se dovessi fare un investimento importante lo farei per l’empolese. Giocatore affidabile, tecnico, perfetto per Donadoni e conoscitore della Serie A. Se Saputo ha deciso di spendere dopo la cessione di Diawara, spero dirotti le risorse in questa direzione: sarei molto più sollevato.

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