A Pellè di daino

A Pellè di daino

~~Vivacchia la Nazionale di Antonio Conte. Nemmeno l’acqua santa trapattoniana contornata di cuffie audio ha sortito un effetto sperato. Non convince l’Italia, fatica contro la modesta Malta grazie ad un gol dubbio di Pellè. Sembriamo una di quelle pelli di Daino stese al sole in attese di essere riutilizzate, nel caso dell’Italia, triturate da qualcuno. Con questo livello agli Europei faremo tanta fatica, sperando di evitare una figuraccia. Ecco dunque che la crisi italica prosegue, per una maglia azzurra indistinguibile, sbiadita, priva di qualsiasi sapore. I tempi dei Baggio, Del Piero, Vieri, Rossi, Zoff sono finiti. Siamo aggrappati a Pellè e all’oriundo Eder, insufficiente contro i maltesi ma decisivo per il punto salvifico in Bulgaria che ora ci permette di essere al comando. Non ci sono gerarchie, se si escludono i senatori, al momento non c’è una lista dieci-undici giocatori imprescindibili per la Nazionale, elementi che per valore potrebbero essere considerati intoccabili. Ecco perché diversi giocatori hanno deciso di rimettersi in discussione, le porte sono aperte a tutti e alla fine solo chi avrà disputato un buon campionato si guadagnerà la meritata convocazione. Mai come ora c’è la possibilità per tanti di provarci, anche chi fino adesso forse non ci aveva nemmeno pensato. Probabilmente però il pensierino ce lo faranno quei giocatori che un passato in maglia azzurra l’hanno avuto e che cercano di ritornare su palcoscenici prestigiosi. Con Balotelli star nel 2012 poi caduto in disgrazia al Mondiale brasiliano, Immobile sparito dai radar, Gabbiadini in panchina al Napoli, o Antonio Conte rispolvera il buon vecchio Toni oppure cercherà ragazzi pronti durante la stagione. In sintesi, l’attacco è quasi sguarnito, o comunque privo di quel nome a cui unanimemente ci attaccheremmo per procacciare gol utili al rilancio azzurro. Non siamo più al periodo degli intoccabili, a Francia ’98 e un Del Piero titolare a discapito di Baggio anche se il rendimento, in quel caso, avesse parlato chiaro. Siamo di fronte ad un reset totale, soprattutto in avanti, in un ruolo che da sempre ha visto l’Italia protagonista e che ora è caduto in disgrazia tra chi c’era, chi non c’è più e chi c’è. Anche in difesa non andiamo benissimo, fine dei Nesta, Cannavaro, Maldini, Bergomi e Baresi, la situazione rischia di diventare tragica se anche il blocco Juve (non eccelso) inizia a scricchiolare. C’è una schiera di intoccabili, ma metà selezione è momentanea, basata sul momento e non sul nome dietro la maglia. Questo esclude situazioni scomode, come il giocatore che viene convocato costantemente solo per ‘spintine’ e non per meriti di campo, oppure qualche sponsor che non vuol fare a meno di vedere il proprio testimonial vestito di azzurro in una competizione internazionale. Arrivo dunque al Bologna, a Destro e Giaccherini che davvero potrebbero diventare protagonisti di una sontuosa stagione e di un estate in Francia con la maglia della Nazionale addosso ed una città intera, Bologna, a sostenerli. Non è un caso che Conte si stia mostrando molto interessato ai colori rossoblù, ha apprezzato la scelta di Giaccherini e Destro di rimettersi in gioco con il dichiarato intento di riprendersi la Nazionale, non solo, il Bfc ha diversi azzurrabili che già in passato qualche comparsata sono riusciti a farla. Rossettini e Mirante sono due di questi, senza dimenticare i giovani che già hanno catturato l’attenzione degli addetti ai lavori. Ferrari è fresco di convocazione in Under 21 e Masina, se continua così, può essere preso in considerazione. La Nazionale ha bisogno di un rilancio, saremmo fieri se questo nascesse da un paio di giocatori rossoblù all’Europeo. Che bella estate sarebbe.

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