A Carpi per evitare una Pasqua infelice

A Carpi per evitare una Pasqua infelice

Carpi vittorioso sul Vicenza e con un margine di sicurezza sul terzo posto, Bologna vittorioso sul Livorno e quattro punti di cuscinetto sui veneti, prima mini fuga sulle concorrenti (ovviamente in attesa della discussa Frosinone-Latina). Per farla breve, ci sarebbero i presupposti per il classico pareggio in cui si decide di non farsi del male. I biancorossi non hanno la necessità stringente di catturare altri tre punti, i rossoblù sono consapevoli di andare a giocare contro la capolista e al cospetto di una formazione che ha fatto meglio di loro in campionato. Diciamo che i ruoli si sono ribaltati, al Cabassi forse parte favorita la capolista nell’unica partita dell’anno in cui al Bologna non si chiede di vincere tre a zero. Il Carpi si è mostrato più forte e, stavolta, la piazza è consapevole della difficoltà che la sfida pone davanti, anche analizzando come i biancorossi siano riusciti con grande autorità a sbancare il Menti battendo quella squadra che tanto fece male al Bologna al Dall’Ara. Insomma, un po’ di pressione stavolta è sulle spalle degli avversari, mentre un Bologna finalmente sbloccato dalla vittoria casalinga potrebbe trovare quella serenità utile a giocarsela senza troppa paura. C’è però l’aspetto tattico, una componente che potrebbe “stallare” la partita. Diego Lopez porta con sè sempre una propensione a fare possesso palla, il Carpi a chiudere gli spazi, pressare e ripartire. Bisognerà capire se il Bologna attaccherà a spron battuto o se invece resterà più prudente, nel secondo caso la partita potrebbe vivere sui binari della parità, quelle fasi di studio che rendono la contesa monotona e noiosa. Se invece i rossoblù cercheranno di vincerla a tutti i costi (più o meno quanto fatto dal Vicenza domenica) rischieranno grosso in ripartenza con la velocità di Lasagna e le consuete verticalizzazioni dettate da Castori in panca. Se l’impronta tattica sarà questa allora la partita risulterà godevole ma forse non propedeutica ad un risultato finale positivo per i rossoblù. 

 

Di sicuro, la mente di entrambe le squadre è più serena e questo potrebbe portare ad un match aperto in cui le due formazioni cercheranno di vincere. A nove partite dalla fine, però, anche i calcoli e le strategie inizieranno a fare capolino. Ovviamente in campo e ad un certo punto della partita, nel senso che se nella ripresa il risultato sarà ancora di parità allora probabilmente si arriverà al termine senza farsi male. Sui primi minuti di gioco conterà l’atteggiamento mentale e tattico delle due squadre, perché se la manovra del Bologna dovesse risultare stagnante e imprecisa è chiaro che i biancorossi potrebbero banchettare sulle nostre teste e colpire in contropiede. Servirà un approccio simile alla gara di andata, ovvero un Bfc volitivo e improntato su ritmi alti che non permettano al Carpi di ripartire, servirà tanta qualità e voglia, soprattutto giocare senza pressioni o paure. 

 

La partita, banalmente, è importante, perché poi c’è la sosta pasquale e arrivarci con una sconfitta può rovinare le feste ad una delle due contendenti. Soprattutto il Bologna che si ritroverebbe di nuovo in preda ai fantasmi del passato che ciclicamente, in base ai risultati, si ripropongono più forti che mai. E metti poi che Frosinone e Vicenza sbanchino Trapani e Vercelli…Inoltre, una sconfitta porrebbe di nuovo Lopez nell’occhio del ciclone, dieci giorni di critiche durante la Pasqua fino alla ripresa del campionato in cui si chiederà al Bologna di ritornare a vincere. Su questo ultimo aspetto, si può aprire un piccolo dibattito. Le critiche a Lopez sono arrivate in un periodo di carestia casalinga durata due mesi, prestazioni che analizzate non potevano catturare chissà quali complimenti, i risultati in trasferta, poi, sono arrivati ma senza convincere troppo. Ecco, la vittoria con il Livorno ci ha proposto un mister capace di cambiare e proporre qualcosa di diverso rispetto agli ultimi monotoni spartiti, i complimenti giunti negli ultimi due giorni non sono quindi riconducibili al classico “salire sul carro dei vincitori” ma capire cosa è cambiato e quali risultati ha portato tale cambiamento. Gli errori eventuali di Lopez sono ancora sul piatto, attenuati dall’ultimo risultato positivo. Quello di sabato è stato un Bologna diverso e di conseguenza i giudizi sono stati tarati in base a ciò che si è visto. Detto ciò, quella di oggi è la partita più importante dell’anno, ci aspettavamo davanti Catania, Livorno o Bari, invece c’è il Carpi di Castori. Fa lo stesso, sono le partite che valgono una stagione ed è sempre bene non steccarle; e non significa per forza vincere a tutti i costi.

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