5 acquisti per gli abbonamenti, ma non bastano

5 acquisti per gli abbonamenti, ma non bastano

Il Bologna ha soddisfatto le richieste di Donadoni con l’arrivo di tre giocatori di forza e personalità, aggiungendo Falletti e Avenatti saranno 5 gli acquisti piazzati dal club: ad agosto servirà altro

La prima grande falla da tappare per il Bologna era chiaramente relativa alla difesa. Da sostituire nel ruolo di titolari i due centrali Maietta e Gastaldello, sono arrivati De Maio e Gonzalez. Due discreti difensori per il livello del Bologna, entrambi rocciosi e ‘duri’ calcisticamente, con una personalità importante, quella che nell’ultima stagione è mancata. Tarando le ambizioni del Bologna per la prossima stagione i neo arrivati possono essere funzionali alla causa. Non potendo prendere un centrale di calibro nazionale e internazionale, il budget del Bfc offriva questi piatti e Bigon puntualmente li ha ordinati dal menù: onestamente, anche se i nomi non stuzzicano la fantasia, potrebbero essere due belle prese. Passando alla mediana, è vicino l’arrivo di Poli, altro giocatore che in campo non lesina energie e leadership: è il classico elemento che può trascinare mentalmente la squadra. In avanti l’azione si è concentrata sulle riserve, dentro probabilmente Falletti (a rimpinguare il comparto esterni) e Avenatti (nel ruolo di vice-Destro al posto di Sadiq). Ora, la domanda è: bastano questi cinque acquisti per considerare chiuso il mercato del Bologna? La risposta è no.

In linea di massima sarebbero da sistemare le corsie esterne difensive, perché a sinistra rimane il solo Masina di ruolo, a destra Krafth e Torosidis non offrono particolari garanzie in termini di rendimento: il migliore – chi l’avrebbe mai pensato due anni fa – è sicuramente Ibrahima Mbaye. Anche a centrocampo bisognerà intervenire. Fuori gli 8 gol di Dzemaili, non può essere sufficiente il solo arrivo di Poli, date per certe le permanenze di Nagy, Pulgar e Taider. Servirebbe altro, un mediano con propensione offensiva, oltre che un gestore di centrocampo considerando ancora incognito il futuro di Crisetig. In sostanza, con Viviani al momento non riscattato, a Donadoni manca un regista a meno che non si consideri Crisetig pronto per fare il titolare qui. Questa considerazione vale anche in caso di 4-2-3-1, perché non si può rimanere ancorati ad un unico modulo e, soprattutto nel calcio moderno, un uomo dai piedi discreti a centrocampo serve sempre. In avanti, invece, il Bologna farà affidamento sui gol di Verdi, Di Francesco e Destro, con l’idea che i tre possano giocare titolari e senza intoppi fisici. In teoria, tutti potrebbero andare in doppia cifra o vicini ad essa, per questo non sembra al momento una idea primaria la ricerca di una punta con tanti gol in canna (neanche Avenatti lo è). Krejci e Falletti faranno presumibilmente le riserve oppure il ceco troverà spazio a sinistra nel 4-2-3-1 con Verdi accentrato, ma sarebbe un modulo molto offensivo per le idee di Donadoni.

In sintesi, il Bologna ha piazzato i suoi primi cinque acquisti che faranno da apripista alla campagna abbonamenti: ora si tratterà di valutare se la flessione nei rinnovi sarà fisiologica dopo l’ultima stagione oppure se si riuscirà a limitarla con i nuovi arrivati. Ma in linea più generale, passato un mese di luglio in cui padrone saranno le cessioni (Oikonomou, Donsah, Rizzo, forse Gastaldello), ad agosto dovranno per forza esserci gli ultimi botti sfruttando proprio il tesoretto derivante dalle uscite. Per il momento l’arrivo di due centrali e un mediano di sostanza sono propedeutiche al lavoro di Donadoni in ritiro, ma l’augurio è che il mercato riservi ancora qualche innesto di valore, un nome con un minimo di richiamo per riportare entusiasmo in città. Sarebbe l’acquisto più importante della campagna estiva.

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