Vaffa…

Vaffa…

Dal singolo di Masini del ‘93 a Marassi 2017 il ritornello è sempre quello
di Matteo Rimondi

Non so veramente più cosa dire. Non ci sono più parole per descrivere una situazione francamente surreale. Giochiamo in maniera sconsiderata contro un Napoli che in contropiede va a mille, ne becchiamo sette e ci sta… non ci sta, ma a cucci e spintoni ce lo facciamo stare. Torni in campo mercoledì e prendi goal in nove contro undici facendo un tiro in porta. Mandi giù un magone grande come una casa ma la domenica ti ripresenti all’appuntamento. C’è poco da fare, non ne puoi fare a meno, scancheri, sgrani il rosario e dici «non ne voglio più mezza!», ma alla fine il Bologna è come l’aria, puoi stare un po’ senza respirare, ma l’istinto primordiale è quello.

Ma veniamo a ieri sera. Passi indenne alla Buriana iniziale dei padroni di casa, alzi il baricentro, prendi un palo clamoroso e fai un goal da cineteca. Giochi un primo tempo più che dignitoso, perdi i due centrali difensivi e la punta titolare ma resisti. Nel secondo tempo ti abbassi perchè non hai più la forza di rubare un pallone e ripartire. Da Costa fa una parata che gli appare seduta stante l’aureola, cogli una traversa e azzeccheresti anche un paio di ripartenze interessanti, ma hai un paracarro al posto del centravanti. Un corpo estraneo, un elefante in un negozio di cristalli, la foglia di prezzemolo fra i denti al primo appuntamento. Ma come fai a mettere in campo Sadiq in quelle condizioni? Perchè a gennaio hai preso l’ennesimo giocatore rotto quando ti servirebbe una fottutissima punta pronta a giocare?!

Poi arriva il minuto 82. Aprite le finestre, alzate lo stereo a palla. La persona più inutile che il genere umano abbia mai conosciuto decide di ergersi a giudice supremo. Quando dico «persona inutile» non mi riferisco direttamente a Marinelli, ma agli addizionali in generale: c’è la goal line technology, non servono davvero più a nulla. Colui che non ha mai preso una decisione si sveglia, gonfia il petto. E’ una scena epica in stile “2001 Odissea nello spazio”, la scimmia apre gli occhi, emergendo lentamente dal sonno, dalla notte, dall’oblio dell’incoscienza: «Ho visto io!». Ma cosa hai visto che dalla tua posizione eri l’unico che non poteva vedere? L’arbitro non ha dubbi, il guardalinee in posizione frontale assegna il corner. Marinelli no: «Ho visto io!». Bravo! Dai, tutti in coro, tirate fuori anche la voce che non avete più: «Vaffanculo! Vaffanculo!! Vaffanculo!!!».

Sparate sulla Croce Rossa con una bomba atomica, a questo punto vale tutto. Un meteorite cade sui rossoblù, è un peso che non possono sopportare. Il cervello va in pappa, la situazione è compromessa.. biiiiiiiiip, non c’è battito 2-1… biiiiiiiiip, lo stiamo perdendo 3-1…. l’abbiamo perso….. anzi, abbiamo perso anche questa. Non ci posso credere.

Poi è vero che a mente fredda quello che succede un minuto dopo è inammissibile. Non puoi prendere il secondo goal in quel modo, facendoti infilare con una difesa altissima quando fino ad un secondo prima ti sei difeso con un pullman davanti alla porta. Non puoi giocare un secondo tempo rinchiuso nella tua metà campo senza riuscire mai a ripartire. Però oggi non me la sento, e forse dopo questa settimana da incubo non ho neppure la forza, di contestare questi ragazzi che, con tutti i loro limiti, anche ieri sera si son visti scippati di un risultato che avevano meritato sul campo.

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