Three point shot

Three point shot

Commenta per primo!

Mi sveglio domenica mattina. Cielo coperto, venticello fresco. Vado a tavola con nuvole nere che incombono all’orizzonte e tuoni a manetta. Dio del meteo, incu zuga al Bulaggna, brisa fer l’è’sen! Parto in direzione Dall’Ara con qualche goccia che bagna l’asfalto. In giro vedo gente bardata come se dovesse andare al Polo Nord, io sono in maglietta. Boh. Mi siedo sui gradoni della Bulgarelli e mi sembra di essere all’Arena da Amazônia di Manaus. Trentacinue gradi con un’umidità spropositata. Dio del meteo, una mezza misura no?!

 

Partita difficile. Non bisogna mettere pressione ai cinni. Ma come si fa a non mettere pressione se hai zero punti? Il Bologna parte bene. Destro ci prova subito con uno slalom fra i pali canarini, ma viene stoppato sul più bello. Daiwara impressiona per come gioca, non è che è un “Eriberto 2 la vendetta”? Al minuto trenta, bella intuizione di Marios che con un lancio taglia il campo, stop di petto di Mounier e diagonale che trafigge Leali. 1-0, !Alè, alè, alè Munè! È il momento migliore del Bologna. Ferrari, stravolto come sempre, salva sulla linea. Brienza spara a colpo sicuro, ma un difensore frusinate ci mette la faccia – in senso letterale – e scongiura il pericolo. Il secondo tempo è una vera sofferenza. Brienza ha subito l’occasione per mettere il match in ghiacciaia, ma spreca. Il Bologna sparisce via via dal campo. Ragazzi, è finita la benzina e il prossimo distributore è lontanissimo! Il Frosinone diventa padrone del verde prato del Dall’Ara. Non che crei nulla di trascendentale, però in alcune occasioni ci riempie le braghette di pupù. Fra una riedizione di Santa Traversa, sempre sia lodata, e i cambi di Delio, che non sembrano azzeccatissimi, si riesce ad arrivare al capolinea. A partita finita, il vivissimo zombie Ferrari, pianta un coast to coast che lascia tutti basiti, ma sul più bello esegue un appoggio a destra da codice penale. Triplice fischio e tre punti in saccoccia. Abbiamo fatto quello che l’anno scorso non ci è mai riuscito: battere una diretta concorrente.

 

A commentare le partite del Bologna delle ultime giornate si rischia di essere ripetitivi: ad alcuni giocatori manca la gamba, dobbiamo crescere, commetteremo ancora errori ma siamo giovani, Destro si deve sbloccare ma gli arrivano poche palle, creiamo poco e via dicendo. Oggi il Bologna è stato un po’ come i biscotti “brutti ma buoni”: la peggiore prestazione delle ultime tre giornate ha però portato punti. “Delio al furner” sta preparando vari impasti, alcuni gli vengono meglio, altri peggio. Alcuni ingredienti sono un po’ sciàvvdi e vanno perfezionati. Tutti speriamo che manchi ancora poco per avere un buon prodotto, del giusto sapore e consistenza. L’ultima considerazione sulla partita la dedico alla “tirata di maglia”. Lunedì, Rizzo, è stato giustamente crocefisso. Oggi si sono viste, a nostro discapito, almeno un paio di occasioni identiche. Risultato: zero cartellini. Le regole non sono uguali per tutti?

 

Si è chiusa la querelle ai vertici del Bologna. Molto bene, poteva solo portare guai. Che ci fosse qualcosa di serio nella coppia Joe&Joey lo si era intuito da tempo. Tacopina benissimo nelle prime fasi, ci ha salvato dall’Innominabile e dall’elemosina del caffettaro. Ha ridato slancio ad una piazza stremata da anni di insulti, ha ricompattato la tifoseria, ha fatto mosse mai viste su questi schermi, ci ha coccolati, ridato orgoglio. Poi è stato il momento di metterci la fresca. Quella fideiussione malandrina e la corsa a casa Saputo. Mi viene da dire che da quel momento il Taco ha voluto fare “il busone con il culo degli altri” (come si dice da queste parti). Sinceramene non benissimo. Non voglio però fare l’ipocrita. Saputo ha firmato un contratto, quindi è giusto dare a Cesare quello che è di Cesare. Diciamo che la cosa poteva essere gestita meglio. Poteva, e doveva, essere un addio da protagonista, purtroppo non lo è stato. Taco si toglierà la spilla bel Bfc per mettersene un’altra di altri colori? Ce ne faremo una ragione. Io a Joe dico grazie, penso abbia fatto il suo lavoro e gliene sono sinceramente grato. Senza di lui non ci sarebbe Saputo, senza di lui ci sarebbe un altro Bologna, molto diverso da questo. Joe, un selfie con te me lo faccio sempre volentieri. Good luck!

 

Adesso si apre la caccia al nuovo presidente. Chi sará? Chi non sará? Oh, nel caso non si trovi proprio nessuno, io mi posso liberare! Joey, sul compenso ci accordiamo, don’t worry!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy