Rossi di sera… in Delio si spera

Rossi di sera… in Delio si spera

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Vi faccio una domanda retorica: ma si può giocare una partita di calcio di domenica alle 12.30? A quest’ora si mangiano le tagliatelle, i tortellini, le lasagne. Si mettono le gambe sotto il tavolo, non il culo sui gradoni del Dall’Ara! Ma Sky vuole così, sono i diritti tv che mandano avanti le società, ci mettono i baiuc. Ah beh, allora dai pure. Che bella la partita alle 12.30!

 

Spingiamo il maniglione antipanico, si comincia. Non c’è Oikonomou, rinnova il contratto e si siede in panca. Boh! Il Bologna parte bene, pressing altro, la palla gira a dovere. Il Palermo non riesce ad uscire dalla sua metà campo. Brienza mette un bel pallone in profondità per Destro che invece di tirare, di destro, cerca una gran giocata per mettersela.. sul sinistro: un destro-mancino non si è mai visto, infatti Sorrentino sventa la buona chance. Ma porca !Biip! Destro-Brienza-Mounier, tutto molto bello. Il francese si trova a tu per tu con l’estremo difensore ma cicca clamorosamente. Ma vaffan !Biiiip! Traversone in mezzo all’area, Destro spizza di testa da pochi metri, fuori. Boia di una !Biiiiiip! Minuto 23, sul Dall’Ara cade un meteorite che incenerisce i rossoblù. I palermitani, vista l’ora, banchettano in area di rigore, si mangiano una cassata e Vazquez, fra una cucchiaiata e l’altra di granita, trova pure il tempo per fare goal. 0-1. Va beh, tanti saluti, si è fatta una certa… no, è il 23esimo! Il Palermo è pericoloso, noi pericolanti. Gilardino prende la traversa, Mounier la sorvola. Rispoli salta quel che resta della retroguardia rossoblù ma calcia centrale. Traversone sul secondo palo, Masina va a radicchi e Gila prende il secondo legno di giornata. Brivido e intervallo, il momento migliore di questo lunch match: il panino mortadella e provolone che mi sono portato.

 

Si riparte. Rizzo ci prova da fuori area, Sorrentino ci mette l’ultima falange delle dita e devia in corner. Mounier avrebbe una buona chance ma si addormenta. Minuto 65, cross dalla sinistra e Destro viene dimenticato dai difensori rosanero. E’ la palla perfetta. Sono già in piedi con le braccia alzate. Non mi ricordo più esattamente come si fa, ma il gesto di esultanza mi sembra quello. Invece Mattia continua ad essere un destro-mancino, una roba impossibile, inguardabile. !Biip! !Biiiip! !Biiiiiip! Mattia si volta verso il guardalinee: “Dimmi che ero in fuorigioco.. ti prego..”. No. !Bip! Esce Mounier. Il Dall’Ara rumoreggia. Alquanto. Destro in profondità per Mancosu. Il sardo se l’allunga, aspetta un po’, ci pensa, ci ripensa e il campo finisce. Dai però! Ci prova anche Donsah, ma Sorrentino copre bene. Minuto 88, Gila-Gasta ci regalano altri due minuti di speranza. Speranza vana che finisce sui piedi di Brienza che la butta nel cesso e tira anche l’acqua. Triplice fischio. Poteva andare peggio. Si, poteva piovere. Infatti adesso piove.

 

Commentare le partite di questo Bologna è difficilissimo. Siamo una macchina che sbatte contro a un muro, fa retromarcia, mette la prima e risbatte contro al muro, fa retromarcia, mette la prima e bam! Non benissimo. Il Palermo ci è stato superiore? No, anzi, è parso davvero poca cosa. Ha rubato? Demeritato? No, perché ha fatto goal, ha preso due legni e Gila si è mangiato una rete clamorosa. Il Bologna ha giocato 23 minuti sontuosi, poi i rosanero sono scesi in campo, ci hanno chiuso un po’ gli spazi, hanno segnato e a noi è crollato il mondo addosso. La squadra dei primi 23 minuti è sparita dal campo. Nonostante questo ha continuato a creare palle goal, ad essere onesti più per demerito altrui che per merito nostro, però le ha create, e tante. Questa era una partita davvero difficile da perdere. Ci siamo riusciti, pure questa è un’impresa. Complimenti.

 

Salta la, salta la, salta la panchina! Via Rossi. Forse. Se troviamo un altro. Ma no, diamogli un’altra possibilità. In serata arriva l’atto di fede della società a Rossi. Evviva! Lunga vita a Delio! Giovedì il mister ha detto: “… molte volte siamo una mano aperta che quando si chiude diventa un pugno, altre volte la lasciamo aperta e diamo solo deboli schiaffi; dobbiamo chiuderci a pugno più spesso”. Delio, sinceramente più che un pugno, questo Bologna sembra una mezza pugnetta.

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