Questo lo segnavo anch’io…Forse

Questo lo segnavo anch’io…Forse

Al Bologna manca il bomber. In veritá direi che manca tutto l’attacco. In questi giorni non si fa altro che parlare di punte, mezze punte, esterni d’attacco. Insomma, gente che di mestiere sa fare goál. Ci è sfuggito Pazzini. A me il Pazzo è sempre piaciuto, ma continuo a credere fermamente che Rossi e Corvino non siano ammattiti (o in-pazzini) tutto in un colpo. Ma non è di questo che voglio parlare.

Continuando a sentir parlare di “punteri” mi è venuta in mente la frase che, volenti o nolenti, accompagna la loro carriera: “Questo lo segnavo anch’io!”. Al Dall’Ara l’ho sentita urlare a tutti prima o poi. Marronaro, Andersson, Kolivanov, Baggio, Cruz, Signori. Per non parlare dei bomber a salve che hanno calcato il rettangolo verde negli ultimi tempi. Neppure Di Vaio ne è uscito indenne. Sacrilegio!

“Si, bravo, provaci tu a farlo!”. Così sicuramente avrebbe voluto rispondere uno a caso dei sopracitati vedendo il Dall’Ara con le mani nei capelli. Ma avete mai provato a spingere una palla in rete in mezzo all’area di un campo da calcio? Sembra semplice, ma non lo è affatto. Chi ha giocato un minimo a calcio lo sa. Sei lì con una palla in mezzo ai piedi, o davanti alla fronte, e la devi “solo” spingere in porta. Peccato che il pallone rotoli, o voli, e di fianco tu abbia un energumeno tutto sudato che ti spinge, ti fiata sul collo, ti tiene per la maglia, te ne dice di tutti i colori. Porca vacca, ha studiato a memoria il tuo albero genealogico e conosce ogni scappatella dei tuoi avi, robe che manco loro ricordando.

Non è mica finita. In quell’istante, fra te e la gloria, si frappone un tipo vestito diversamente da tutti gli altri e non è l’arbitro. Indossa dei guanti che in quel momento sono enormi e ti viene incontro come uno schiacciasassi. Farebbe di tutto per fermarti, vuole sapere cosa pensi, leggerti il pensiero, sapere dove la vuoi mettere, quando scoccherai il tiro. Tipo un duello western.

Aggiungici che la palla potrebbe pure saltare in una buca, su un ciuffo d’erba, sulla punta della scarpa dell’avversario. Un piccolo intoppo che nessuno nota. Nessuno tranne te e il tuo piede. Swiss, ciccata, la palla finisce in curva o fuori di un millimetro, la sostanza non cambia. Niente appello o seconda occasione, sul tabellone non cambia il risultato.

Fine? No, mettici tutte le persone sugli spalti che aspettano solo che tu la sbatta dentro per esultare più di te. Si vogliono prendere il merito. L’abbiamo spinta noi quella palla in rete, senza di noi non ci sarebbe riuscito! Ma ci sono pure quelli che ti tifano contro. Sbagliala, sbagliala! I tifosi avversari sono pronti ad esultare al tuo errore, a deriderti per la più facile delle occasioni sbagliata.

Che difficile il mestiere del goleador, di quello che la deve sempre mettere in rete,che è pagato per segnare, che vive per quell’attimo magico, per quell’orgasmo collettivo. Si, difficile… però dai, quello lo segnavo anch’io!

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