Quando il fato si mette di traversa

Quando il fato si mette di traversa

Vi prego, ditemi che questa volta è davvero finita. Voglio una firma del notaio che lo certifichi. E’ stata durissima. E’ stato un anno calcisticamente devastante. La retrocessione, il pericolo di sparire, il caffeinomane e il suo amico – ho ancora i brividi -, lo sbarco degli americani, la rinascita. Il buon girone di andata, l’infausto ritorno, la serie infinita di zeroazero, il quarto posto, i playoff. Le traverse. Vi prego, basta così. Sono sfinito, svuotato. Ho finito le emozioni.

Il Bologna scende in Abruzzo in una serata infernale, sembra di essere in un forno. I giornali parlano del Pescara come di una banda di supereroi contro i quali è quasi inutile scontrarsi. Entrano le formazioni, mi aspetto di vedere Superman, Capitan America, Hulk, e Thor. La divinità scandinava c’è, Bjarnason gli somiglia, però in campo non ha potuto portare il martellone. Peccato. Oddo non ha una panchina, si accomoda su un’asfaltatrice. Il primo tempo è una sofferenza indegna. Non azzecchiamo un passaggio che sia uno. Anche statisticamente mi sembra irreale. Dai, due passaggi, quindici secondi di possesso palla, vi prego! La banda di invincibili è ovunque. Fortuna che Oikonomou e Ceccarelli si sono infilati un po’ di criptonite nelle mutande. Il fortino rossoblù resiste, un legno ci salva ancora. Poi i supereroi perdono smalto, sembrano stanchini pure loro. Era ora! Il Bolo esce dall’assedio e assesta un paio di mazzate. L’ultimo quarto d’ora sembra la pubblicità del Fastum Gel, sono più quelli che zoppicano che quelli che corrono. Triplice fischio. Oddo esce dal campo sulla sua asfaltatrice ancora carica. Vedo una luce in fondo al tunnel.

L’attesa per il ritorno è infinita. Sabato, domenica e lunedì, tre giorni. Una vita. In mezzo c’è una finale di Champions League. Vincono i rossoblù e passo il sabato notte a piangere. Si certo, uèh! uèh! Oddo continua con i suoi proclami stradal-laboriosi. Ma gli danno così fastidio le strade di Bologna?! La tensione sale. Tachicardia a manetta.

Martedì non ci sto più dentro. Far venire le ventietrenta è un calvario. Non che i novanta minuti che seguono siano meglio. I rossoblù partono bene, sembra che corrano più degli altri. Strano! Fra i biancoazzurri non c’è il vichingo. Me ne faccio in fretta una ragione. Fresca tocca il suo unico pallone della partita, ma lo fa benissimo. La boccia arriva a Sansone che spara un Mazingamissile. Gooooooool! Mi ritrovo avvinghiato ad una zdàura manco fosse Kate Upton. Scusi! Prego, figurati! I delfini curiosi ci provano, ma sembrano poco lucidi. Delio, cambia Mbaye! Sansone prende palla a centrocampo, davanti a sé i pescaresi si aprono manco fosse Mosè sul Mar Rosso, Flipper con i guanti salva con un colpo di pinnaculo. Sono ancora abbattuto per l’occasione persa che mi tocca disperarmi all’ennesima potenza. Uno a uno, incredibile. Delio, cambia Mbaye! Delio, sochmel, cambia Mbaye! Delio… Trenta minuti in dieci contro undici, tanto per non farci mancare niente. Si può premere il tasto “avanti veloce”? Riusciamo a difendere discretamente ma la palla la tocchiamo solo per spedirla alla Cristoforetti. Cacia ha l’occasione buona per chiudere. Troppo facile, noi vogliamo soffrire! Minuto 91, sapete già tutto. Questa volta sono troppo stanco anche per svenire. Al triplice fischio non ci credo. Ciao B maledetta, spero sinceramente di non vederti mai più. Sai, noi abbiamo altri progetti e sogni da realizzare. !! Ce ne andiamo, ce ne andiamo, ce ne andiamo in serie A !!

E ora prendete quella traversa sotto la Bulgarelli e mettetela in bacheca. Lucidatela e rimontatela solo per le partite che contano. Perché quel legno è in odore di santità: Santa Traversa da Bologna. Sul tiro del re Magio Melchiorri l’ho vista muoversi, è andata lei contro la palla. Riguardate anche le immagini della partita con i lupi, è sempre lei che si abbassa e dice di no a Castaldo. Sono andato a ringraziarla, mi ha sorriso e fatto  l’occhiolino. Traversa, ti lovvo tantissimo!

BellA regAz, che festA siA!!

PS: Oddo è stato avvistato al Cantierone BoBo. Visto che non ci può più asfaltare, si è accontentato di mettere giù due basoli. Buon lavoro!

PS2: “Mi avevano detto che per essere tifosi di Bologna bisogna avere il cuore forte… ma andate bàn a fèr dal pugnàt!!”. Parola di Joey.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy