Punto e a capo

Punto e a capo

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Genoa-Torino giocata alle 15, aveva involontariamente dato al Bologna un piccolo obiettivo: il dodicesimo posto. Precedere nuovamente in classifica il grifone sarebbe stato un piccolo regalo da consegnare a se stessi e ai tifosi dopo un campionato incolore. Si poteva dire di aver fatto un punto in più dell’anno scorso e gli stessi punti con i Diawara e i Giaccherini di due anni fa, invece…Chiedere di vincere al Friuli era forse troppo infatti  e’ andata come domenica scorsa, cioè sconfitta e 3 punti regalati agli avversari. Allora tredicesimo posto per fare dell’opera Pia. No, sorry!

Guardando meglio la classifica, Chievo e Udinese 40 punti e Bologna 39: addirittura quindicesimo coi clivensi che ancora una volta, dopo esserci stati sempre dietro, come per magia ci hanno scavalcato proprio alla fine, nel fermo immagine definitivo della classifica. Allora mi chiedo: ha avuto senso con un Bologna a 39 punti, lasciare al Dall’Ara davanti al proprio pubblico l’intera posta al Chievo? Con un pareggio andavano a 35 pari col Crotone e la Spal, e si sarebbero giocati l’ultima partita in casa contro il Benevento che anche i bambini di 6 anni sapevano come sarebbe finita. Il Bologna avrebbe conservato il tredicesimo posto e mantenuto 5 punti di vantaggio dal Chievo. Oggi poi, con un Napoli-Crotone già abbondantemente decisa nel primo tempo, un altro pareggio ci avrebbe fatto raggiungere il Genoa a 41 punti per un dodicesimo posto e gli stessi punti dello scorso anno. Non solo le nostre avversarie si sono salvate ma, salvandole, ci hanno anche scavalcato. Bella roba! Neanche un minimo di orgoglio, nulla di tutto ciò. Un Bologna da oltre un mese con l’encefalogramma piatto; nulla per il quale poter andarne fieri. Ora bisogna voltare pagina, mercoledì arriva Saputo e bisogna spiegargli che arrivare a 39 punti non e’ meglio di 41 o 42 e che, finito il girone di andata, era stato dichiarato come obiettivo il decimo posto. Poi un mesetto fa, obiettivo dichiarato undicesimo posto.

E’ stato un finale horror, solo 2 punti in trasferta nel girone di ritorno ed una sola vittoria nelle ultime 12 partite in casa contro il Verona penultimo. 21 sconfitte basteranno per Saputo & C. per affermare che il ciclo di Donadoni sia ampiamente giunto al capolinea o dovremo sciropparci un altro lungo anno di calvario perché forte ancora di un anno di contratto? La soluzione migliore per tutti sarebbe trovare un accordo di massima con il mister bergamasco per una risoluzione consensuale del contratto ad un milione e provare a creare un nuovo ciclo con Gasperini (difficilissimo da convincere ma tentare non nuoce) o con De Zerbi. Un altro nome che a me non dispiacerebbe è Walter Zenga. Persona squisita e che non si accontenta mai, ottimo motivatore e bravo nel compattare il gruppo e lanciare i giovani. Nome che prenderei veramente in seria considerazione. Nella rosa, si faccia la conta di chi tenere e chi lasciar partire al miglior offerente senza far l’errore di cedere i giocatori migliori per fare cassa. Con un finale così ridicolo non e’ il caso di mettere altra carne al fuoco ad una tifoseria già stanca e delusa da tempo. Il progetto stadio e’ importante ma la società ha il dovere di allestire una squadra competitiva. Fidatevi, 39-42 punti, non sono la stessa cosa di 46-50 punti. Basterebbe semplicemente iniziare e concludere il campionato al ritmo del girone di andata. A livello progettuale questa settimana sarà già importante, si tiri una riga e si vada punto e a capo.

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