Prendi il palo.. la traversa..

Prendi il palo.. la traversa..

This is football baby, prendere o lasciare!

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“I’ll never get out of this world alive”. Non uscirò mai vivo da questo mondo, cantava Hank Williams e sicuramente le parole del motivetto country passava per la testa dei cento indomiti tifosi rossoblù scesi nella capitale per il Monday Night della trentaduesima giornata. Una partita che si può riassumere in poche parole: sofferenza, gioia, patimento, struggimento, calvario e infine gaudio per un risultato sinceramente insperato.

Mentre la Seria A si interroga sul numero degli allenatori silurati, con il Palermo che alza sensibilmente la media e batte ogni ragionevole record, apro i giornali e resto basito: “Siamo spacciati”, “Sarà una Caporetto”, “Il massimo a cui si può puntare è un pareggio”, “Ci sono quattro goal fra noi e loro”, “Almeno salviamo la dignità”. Insomma mi domando perché il Bologna salga sul treno che lo porterà all’inferno, nel girone dei dannati sommersi dai goal. Ma il calcio è imprevedibile, ormai dovremmo saperlo. Pensiamo al derelitto Verona di lunedì scorso, al Leicester di Ranieri, alla Danimarca agli Europei del 1992. Nessuna partita è persa in partenza, nessun risultato è già scritto e questo Roma-Bologna conferma la regola.

Donadoni fa la conta dei giocatori che possono scendere in campo (-6) ed è costretto a mandare qualche messaggio per trovare qualcuno disponibile, tipo partita di calcetto del giovedì. “Fresca, ci sei lunedì alle 20.45 all’Olimpico? Dai che mi manca uno!” “Krafth sei libero? Dopo si va a mangiare una pizza!”. Va beh, in undici ci siamo, segno della croce e si parte. La Roma gioca settanta minuti forsennati, aggressivi, fatti di pressing alto, palla che gira veloce, verticalizzazioni, giocate di prima. Insomma, tanta roba per un malconcio Bologna che fa densità nella sua metà campo – adesso si dice così -, ma non si fa schiacciare, riparte, palleggia e non butta via il pallone. Mirante è in gran serata e stampa due grandissimi interventi su Iago Falque e gattinoattaccatoaimaroni Salah. La mummia più veloce del mondo coglie tre legni, fa un goal (ne riparliamo) e fa impazzire i difensori rossoblù. Ma il Bologna che passa in vantaggio è “Il Calcio” che vince sui pregiudizi, che mette in campo tutta la sua bellezza, la sua maledizione, la sua imponderabilità. Insomma tutto quello che ci fa sbavare per lui, che ci fa appassionare a improbabili match di Lega Pro o di campionato Belga, che ci incolla alla TV o alla rete di uno spellato campetto di periferia. Alla prima vera occasione i rossoblù fanno goal! Con Rossettini! Devo aggiungere altro? This is football baby, prendere o lasciare! La Roma non molla e butta in campo una giovane promessa del calcio che sembra proprio saperci fare con il pallone fra i piedi: Francesco Totti. Pare impossibile ma i giallorossi alzano il ritmo, trovano il pareggio e martellano come fabbri. Il Bologna resiste, si aggrappa alla fortuna, ai ciuffi d’erba, a tutto quello che si fa afferrare. Tira fuori anche quello che non ha, o pensavamo avesse perso. Dietro non sbaglia nulla, ogni pallone che arriva in mezzo viene respinto, è ordinato, operaio, brutto e cattivo. Insomma, perfetto per la serata. A 20 dalla fine la Roma comincia a calare e noi a respirare. Maietta, che gioca con una stampella, alza bandiera bianca (-7). Donsah lo aveva fatto nel primo tempo (-8): sembriamo un lazzaretto. Solo cavallopazzo Rizzo continua a correre instancabile, implacabile. Triplice fischio. Portiamo a casa un punto che ci restituisce il sorriso e qualche certezza.

Tralasciando gli evidenti meriti di una Roma assolutamente superiore e sfortunata, vorrei però puntualizzare che tre pali non fanno ancora un goal e che la nostra rete è regolare mentre la loro no. Nel primo tempo il guardalinee – superlativo – vede una punta del piede di Maietta che tiene in gioco Salah, che poi prende il palo con Mirante protagonista. Avrei però gradito se altrettanto fosse stato visto, a parti invertite, in occasione del goal dell’egiziano. Il problema è che la regola è da fuori di melone, un occhio umano non può vedere questi dettagli a venti metri di distanza. Diciamocelo sinceramente, fallire o prenderci è questione di mero cu… fortuna.

Complimenti a Salah che, grazie al concorso “Prendi il palo.. la traversa..”, vince un biglietto di tribuna centrale per la partita Bologna Torino di Sabato 16 aprile alle ore 15.00. Ne poteva vincere tre, ma purtroppo in due occasioni era dentro l’area e ciò non è consentito. Bravo comunque Mohamed!

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