Niente panico, niente panico… Ok, panico!

Niente panico, niente panico… Ok, panico!

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Volete godervi una partita di calcio? Volete valanghe di tiri in porta? Volete vedere dei goal? Volete lo spettacolo? Volte passaggi a raffica in stile tiki taka? Ecco, se volte tutte queste cose, state a casa. Cambiate canale. Questo non è il posto che fa per voi. Al Dall’Ara c’è solo da soffrire, smadonnare, sudare, tifare, sporcarsi le mani, arrivare sfiniti al novantesimo. Pensavate fosse facile? Pensavate ci si sarebbe divertiti? Avete pensato male, fatevene una ragione. Tifiamo per il Bologna, ve lo siete forse dimenticato?

 

Insert coin, si parte. I primi cinque minuti risultano un pelo difficili, non riusciamo ad uscire dalla nostra metà campo. Va bene partire piano per arrivare al 90′, però così è troppo! Rossettini imposta sui piedi dell’avversario e Oikonomou ci mette una pezza. Piano piano i rossoblù cominciano a guadagnare campo. Zapata colpisce con il braccio in area. Dubbio, molto dubbio. Giaccherini gioca alla “come cazzo vuoi” e svaria su tutto il fronte d’attacco. Non giochiamo male, ma come al solito siamo poco pericolosi. Il problema è che Jak dura quanto un gatto in tangenziale e al minuto 30 fa di nuovo crack. Rossi mastica amaro e butta dentro Brienza. La difesa bianconera si addormenta, Rizzo fa la cosa più bella della sua partita e Mounier si fa trovare al posto giusto nel momento giusto. Un caso? Non credo. 1-0, tutto molto bello. L’Udinese, sinceramente impresentabile, pare alle corde. Mounier innesca Masina sulla fascia, ma il cross per Destro è impreciso. Marquinho fa la barba al palo e in pieno recupero Brienza si divora una ghiottissima occasione. I tifosi si mangiano altro. E non sono le mani.

 

Che facciamo, caliamo? Questa volta no, i ragazzi si sono fatti una flebo di Polase. Brienza prova a metterla in mezzo, Danilo respinge con la mano (fuori area), ma oggi per il Sig. Gervasoni si può giocare pure con le manacce. Il pallino è in mano ai rossoblù, creiamo poco, pochissimo e quando lo facciamo sprechiamo in modo schifosissimo. Al minuto 58 è tempo Di Natale anche se è fine settembre. Effettivamente questa mattina ho visto i primi gadget natalizi in un grande magazzino. Brutto segno? Col senno di poi, si. I friulani fanno fallo, Gervasoni ammonisce quelli del Bologna. Tutto nella norma. Al minuti 60 prendiamo goal da Bado(o), più che un giocatore, un sito di incontri. Che brutto goal, per giunta in fuorigioco. Lancio lungo e buco difensivo che ci risucchia nei più brutti pensieri. Brienza si mangia un gollissimo con Destro tutto solo in mezzo all’area. “Passala! Passala!” è il grido di dolore del Dall’Ara. Poi Totò the Christmas apparecchia la tavola per le feste. Tocca due palloni e mette due volte l’uomo in porta. La prima occasione finisce con una “fasolada” epocale nell’area piccola, nella seconda andiamo sotto. 1-2. Tanti saluti e buone feste. Jingle bells, jingle bells, jingle all the way…

 

Che volete che vi dica? Abbiamo giocato male? No. Abbiamo demeritato? No. Mi trovo d’accordo con le parole di LittleCrow a fine gara: “Una squadra che per lunghi tratti sembra tenere saldamente in mano le redini del gioco, per poi subire gli avversari nel secondo tempo. Oggi siamo stati penalizzati da alcuni episodi arbitrali [..]. Preoccupato? No […]”. Io un po’ preoccupato lo sono, perché se giochi benino e non fai punti non va bene, specie contro questa Udinese. Non è possibile che i portieri avversari vadano via da Bologna con i guantoni intonsi. Tre tiri nello specchio in novanta minuti, davvero poco. E’ vero, è un momento no, veniamo puniti oltre i nostri demeriti, però le partite vanno chiuse e oggi l’abbiamo tenuta apertissima. Non vorrei finisse come l’anno scorso: si aspettava sempre il salto di qualità, si diceva che era il momento, che eravamo sulla strada giusta. Quello step non è mai arrivato. Siamo sì giunti al traguardo, ma sappiamo tutti come.

 

Rossi, da quando è a Bologna, ha vinto tre partite: Lanciano (a loro fregava ZERO), Avellino (un tiro in porta e tutti dietro) e Frosinone. Quattordici partite, 3 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte. Sinceramente qualche domanda comincio a farmela. Come dice il Trap, “anche la spugna dentro al mare comincia a perdere acqua”… Sante parole!

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