Mister Europa

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Tempo di Europei, Theodoros Zagorakis vi dice qualcosa?

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A volte noi tifosi veniamo messi di fronte a domande alle quali non sappiamo proprio dare una risposta. Talvolta per farlo bisogna fare passare il tempo, far scorrere gli eventi, attendere. In altre circostanze no, la risposta non arriva e basta. Nell’estate del 2004, la domanda che ci facevamo tutti a Bologna era: «Ma come “cavolo” abbiamo fatto a prendere mister Europa?».

 

Andiamo per gradi. Theodoros Zagorakis inizia la sua carriera con il Kavala, club della sua città natale, per poi passare al Paok Salonicco nel 1992. Sei anni dopo gioca in Inghilterra nelle file del Leicester City, per poi rientrare in Grecia nel 2000 nell’AEK Atene. Nella stagione 2001/2002 segna tre gol in Coppa Uefa, una delle quali a San Siro contro l’Inter. I nerazzurri questa volta non ci cascano, ancora memori del super bidone Mika Aaltonen: “No grazie, ci ha fatto goal ma questo non lo prendiamo”. Ma è nell’estate del 2004 che il nostro Theodoros dà il meglio di sé nella Grecia dei miracoli che vince gli Europei in Portogallo. E i prodigi non sono finiti: Zagorakis viene eletto miglior giocatore del torneo e finisce addirittura al quinto posto nella classifica del Pallone d’oro!

 

Perché Zagorakis, in mezzo a mille offerte che gli piovono un po’ da tutto il globo terrestre, scelga proprio quella del Bologna, resta un fenomeno paranormale sul quale Voyager – o meglio il Crozziano Kazzenger – sta tutt’ora indagando. «Zagorakis e’ il nostro Baggio greco, il Baggino dell’Egeo. E l’abbiamo preso noi!» dichiara Gazzoni all’arrivo dell’ellenico a Bologna. I rossoblù di quella stagione sono però tutt’altro che irresistibili, non dovrebbero avere un grande appeal su uno che ha appena vinto il titolo di mister Europa. Fra gli altri: Juarez, Nastase, Sussi, Petruzzi Giunti, Meghni, Vlado Smit, Tare, Della Rocca, Ferrante.

 

Le aspettative su Theodoros sono altissime visto il titolo conquistato poche settimane prima. Le sue prestazioni sono decorose, ma non in linea con quello che ci si aspetta da mister Europa. E’ anche vero che Mazzone per un lungo periodo lo impiega come esterno di centrocampo al posto dell’infortunato Nervo e il greco non ha proprio la gamba per giocare in quel ruolo. Sembra passeggi per il campo quando invece dovrebbe correre e rincorrere, viene costantemente sverniciato dagli avversari senza opporre resistenza. Quando gioca da regista va leggermente meglio, ma il suo passo sembra troppo compassato per il calcio italiano. Zero accelerazioni, poco filtro, incostante. Tirando le somme: non benissimo.

 

A fine stagione mister Europa totalizza 32 presenze e zero goal segnati. Il Bologna ricade nell’inferno della serie B: non lo avrebbe salvato neppure il Baggio vero, immaginate quello dell’Egeo… Theodoros viene liberato. Tornerà in patria nel Paok Salonicco, prima come giocatore, poi come presidente dal 2007.

 

Il tempo è passato, sono trascorsi gli eventi, le emozioni si sono sedimentate. Zagorakis è stato un bidone? Era un buon giocatore calato in un Bologna scarsissimo? Forse mister Europa era solo un calciatore normale che in quell’estate del 2004 ha vissuto un momento straordinario, non un calciatore straordinario capace di cambiare gli equilibri di una squadra. Perché ha accettato la corte del Bologna? Come direbbe Roberto Giacobbo: «Lo scopriremo dopo la pubblicità… restate con noi».

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