La lunga estate calda

La lunga estate calda

Carissimi lettori, Tutto Bologna Web mi ha dato l’opportunità di scrivere con la voce del tifoso. Quindi come tifoso vogio dire che sto con Saputo, Tacopina, Corvino e Fenucci. Qualsiasi giocatore prendano, qualsiasi budget abbiano stanziato, qualsiasi ingaggio vogliano riconoscere ad un calciatore. Mi fido di loro.

Premetto che l’estate calcistica non mi piace, quindi sono un po’ distratto. Troppi nomi, troppa confusione. Poi diciamocelo sinceramente, sono anni che soddisfazioni dal mercato ne arrivano ben poche. Abbiamo vissuto sulla spesa – senza pagare il conto – di Porcedda:  cessioni di quei pochi cinni e calciatori di belle speranze per prendere ultra trentenni a parametro zero, con stipendi da paura e prestazioni sul campo da lasciarci le penne, quelle dei tifosi. Risultato di tutto ciò: una retrocessione, un quasi fallimento e un tesoretto di giocatori e danari svanito nel nulla.

Detto questo, leggo con sgomento alcuni articoli che tentano di smorzare le polemiche e riportare la città alla realtà. A Bologna c’è tensione, non si è contenti. Come? Ma di chi? Dell’operato sul mercato della società. Ma veramente? Fino ad ora non ha manco fatto così caldo, immaginate cosa può succedere con l’aumento della temperatura sotto al Nettuno. Il problema è che è tutto vero! No, ragazzi, non scherziamo. Ghiaccio in testa e calma, tanta calma. Bevete tanta acqua, niente alcolici e non uscite nelle ore più calde! Dai, è facile.

Interpello amici  tifosi, tutti mi dicono la stessa cosa: forse mi aspettavo qualche acquisto in più, ma bene così. Aspettiamo, faranno una squadra competitiva e il colpo arriverà. Quindi tutto torna alla realtà e tiro un sospiro di sollievo, non sono tutti impazziti, non sono la pecora nera. Mettiamola così: i giornali devono scrivere, radio e tv devono parlare. Poi c’è qualcuno che più polemica fa, più ha audience. Bisogna poi vedere se chi guarda, sente o legge, sia d’accordo o si faccia delle grasse risate. Ecco, questo è tutto un altro film.

Ma davvero qualcuno pensava arrivasse Messi dopo aver visto all’opera Pazienza, Bernacci e Bianchi? Ne ho presi tre a caso, con tutto il rispetto per gli altri bidoni che abbiamo visto calcare le scene in questi anni. “Vogliono spendere troppo poco!”. Veramente pensate che gente navigata come Saputo, Fenucci e Corvino possa mettere in piazza un budget? Ma dai! Immaginate di aver bisogno di comprare casa e andate dal venditore. Buongiorno, mi serve il suo monolocale, ho a disposizione 500.000 euro, lei a quanto vende? 480.000? Che bazza, mi resta anche qualche spicciolo! “Corvino è bollito come Fenucci. Pagano troppo questi acquisti!”. Io non posso credere che Saputo – che deve avere due palle d’acciaio – si avvalga di gente incapace che non sa fare il proprio lavoro. Abbiamo fatto un salto di qualità a livello dirigenziale, forse qualcuno è davvero bollito e non se ne è accorto. “Parlano parlano e non prendono nessuno!” Si infatti, si parla per giorni di un giocatore e !zac! Pantaleo ne prende uno che nessuno si era mai fumato. Non sto dicendo che i giornalisti si inventino tutto, anzi. Dico che i volponi fanno così. Questo secondo me è indice di grande serietà e astuzia. Ma vi ricordate le strategie di Zanzi, l’Innominabile e il suo amichetto? Io si, e spero proprio di non rivivere quei momenti.

Tirando le somme. Credo che gli scontenti, o finti scontenti, siano certi personaggi che tutti conosciamo. I tifosi, quelli veri, hanno altre idee. E’ bene puntualizzare. Il sogno è appena cominciato, ci siamo appena addormentati, quindi rilassiamoci e proviamo ad entrare nella fase REM con grande godimento. Io da tifoso sto con il Bologna, sto con Saputo, Tacopina, Corvino e Fenucci.

Tutto il resto è noia, noia estiva senza un pallone che rotola

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