Jingle Bells

Jingle Bells

Il Pescara ci regala un sereno Natale

Caro Babbo Natale, non so se ti ricordi di me, sono Matteo, il piccolo tifoso del Bologna che ti ha scritto anche l’anno scorso. In questi trecentosessantacinque giorni sono stato proprio tanto buono, quindi mi sento autorizzato a scriverti una letterina piena zeppa di richieste.

Prima di tutto ti volevo ringraziare perché a sto giro non ci hai fatto lo scherzetto di mandarci il Real Madrid travestito da Pescara come hai fatto l’anno passato con l’Empoli. Sei stato proprio bravo, ieri l’avversario era una vera pippa e siamo riusciti nell’impresa di rifilargli tre pere a domicilio. Prima della partita ce la siamo fatta nelle braghette, pensavamo ci aspettasse una match duro, da dentro o fuori, una di quelle partite piene di tensione, interventi al limite, unghie dei tifosi finite e incommensurabili patemi d’animo.

Ti spiego caro babbino, queste storicamente non sono le partite del Bologna. Solitamente i rossoblù si presentano sul campo dell’ultima in classifica, una squadra allo sbando con encefalogramma piatto, e come per miracolo la facciamo resuscitare. «Pescara alzati e cammina, ci sono i felsinei!». Ieri no, ieri il Bologna ha fatto esattamente quello che doveva fare ma che tutti avevamo paura non facesse. Non ha concesso nulla, ha fatto un tranquillo possesso senza sprecare inutili palloni in zone nevralgiche del campo e ha colpito. Se il Pescara non ne ha vinta una, un motivo ci sarà. Dopo aver visto la partita di ieri direi anche due o tre.

Non so se hai seguito la partita, ma se proprio vogliamo trovare un neo alla prestazione, si ricade sempre lì, sulla inadeguatezza della squadra in zona goal. Io del resto nel 2015 ti avevo chiesto una punta e tu mi hai portato Floccari e Sadiq… non ti mando a cagare perché non sta bene, però quest’anno vedi di impegnarti di più! Ieri è stata praticamente un’amichevole: uno a zero dopo sette minuti, dieci contro undici dopo sedici. Il raddoppio rossoblù è poi la prova che quando ti deve andare male non c’è Natale che tenga, ci mancava solo che cadesse un asteroide nella metà campo abruzzese alla ripresa del gioco e la giornata sarebbe finita in gloria. I rossoblù nell’area avversaria hanno banchettano come fosse il Thanksgiving Day, ma di Destro non sono pervenute notizie, tu ne hai qualcuna? Di palloni ne sono arrivati, le occasioni non sono certo mancate, ma nelle ultime partite Mattia è stato utile alla causa come Bruce Willis nelle pubblicità della Vodafone. «Palmira!». Mounier, che mi avevi spacciato per un gran buono, anche ieri non è riuscito a saltare manco un birillo, ti dico solo che Torosidis sembrava Alberto Tomba! Krejci non piglia la porta – del resto è ceco –  e quando la centra il portiere si trasforma in Gigi Buffon all’ennesima potenza. Puoi fare qualcosa per lui? Non è che puoi dargli anche un piede destro?

Caro babbo che guidi le renne, non penserai che sia finita qui? Eh no, come ti dicevo sono stato tanto buono! Quest’anno sotto l’albero mi piacerebbe tanto trovare una punta che mi faccia esultare almeno una decina di volte nel girone di ritorno. Se mi potessi portare anche un difensore centrale affidabile e giovane te ne sarei molto grato. Vorrei poi qualche muscolo più forte per il buon Mimmo, anche perchè quando si infortuna riesce a tirare in causa dei Santi che pure l’Altissimo non sa di aver glorificato. Ho paura che prima o poi un fulmine se lo porti via. Ti chiedo anche un nome leggibile per Okwonkwo e se mi puoi dire come cavolo si legge Nagy una volta per tutte. Se nel sacco poi ti avanza un esterno alto, non lo butto. In cambio puoi prendere tre o quattro giocatori che stazionano in panca e riciclarli per dei bambini meno fortunati di me, ma non esagerare.

Babbo Natale, tanti auguri a te e a tutti i tifosi rossoblù. Che sia un 2017 felice e ricco di soddisfazioni. Forza Bologna, sempre!

MATTEO RIMONDI

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy