Grande Giove!

Grande Giove!

Rossi assomiglia tanto a Donadoni? No, arriva Masina al minuto 93 ed è ‘Grande Giove!”

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“Il nostro cuore al buio vuole esplodere!”, così canta Cremonini nel suo ultimo singolo. Così il nostro cuore è esploso sabato, al minuto 93, in quel di Carpi. E’ proprio vero che il calcio è tutto tranne una scienza esatta. Se ami quella maglia è un condensato di passione inscatolata in 90 minuti più recupero. Al novantesimo eravamo sotto un tram, schiacciati, persi in mille funesti pensieri. Tre minuti dopo eravamo abbracciati a saltare e urlare come matti. Solo perché un pallone ha varcato quella linea, solo perché un pallone ha gonfiato la rete giusta. Il calcio è una noia. Si, ciao.

Defibrillatore carico, libera! Si parte. Il Bologna gioca per il suo mister, ci si aspetta una rumba da paura. Infatti al primo minuto Matos svernicia Cosebuonedalmondo, piattone, fuori. Krafth, benvenuto in serie A. Belec da giù di melone e stende Mounier appena fuori area. Fallo, giallo e due tiri liberi. Minuto 24, alla seconda occasione il Carpi passa. Questa cosa mi sembra di averla già vista. Palla crossata dentro l’area, “fasolada” invereconda, Borriello la tocca per Letizia, !fuorigiocooo!, diagonale, 1-0. Rossi perde di consistenza, il vice tenta di toccarlo ma lo attraversa con la mano. Halloween si avvicina. Fortuna che quella gran volpe del mio amico Lollo si è infiltrato nello spogliatoio del Carpi, ha messo ko il vero Lollo ed è sceso in campo. Si spiega solo così il fallo che il biancorosso commette su Cosebuonedalmondo. Rosso, grazie Lollo. Barella, ciao Krafth. Adesso in superiorità numerica faremo una gran rumba. Masina mette in mezzo un pallone che sa di goal, Destro anticipa il difensore ma Belec si ricorda di essere un portiere e non una sedia fra i pali. La palla si impenna e finisce fuori di un soffio e due sospiri. Sócc’mel, sfàiga! Si va a prendere il tè caldo, la rumba la teniamo per il secondo tempo.

Dallo spogliatoio rossoblù escono improperi indicibili. Non si capisce bene di chi sia la voce: dell’evanescente mister o di qualcun altro? Va be, è uguale. Ma adesso orzobimbo! Corner, Rizzo raccoglie una corta respinta, palo! Gastaldello ringrazie e insacca. Dunque: put your hands in the air, iperestensione delle gambe verso l’altro e urlo in stile Tarzan: GOOOOLL! 1-1. Sono nostri, non hanno scampo. Fuori Borriello, io ringrazio tanto Sannino. Il Carpi non esce più dalla sua metà campo. Passano i minuti: ragazzi, ci vorrebbe un po’ di ritmo, un’idea, un po’ più di uomini nell’area carpigiana. Invece nulla, solo un gran giropalla che fa girare.. la palla. Anzi, due. Giaccherini ci prova su punizione, Belec sventa. I rossoblù, in nero per l’occasione, non creano nulla. Oh, ma siamo in dieci contro undici! Minuto 90, Masina la metterebbe pure in mezzo, ma in area non c’è un rossoblù manco a pagarlo. Ma dove sono? A salutare un Rossi che ormai assomiglia tanto a Donadoni? Poi il miracolo che non ti aspetti. Ma va là, vuoi che capiti a noi? Cross di Brienza, Belec la tocca (meglio una sedia fra i pali, dai retta a me), Masina sbuca sul secondo palo e viene giù tutto. Goal! Puffarbacco! Rete! E’ per voi! E’ per voi! Siii! 1-2. Sbancato il Cabassi e il Braglia in una botta sola. Tò mò và! Triplice fischio. Mister, mister, si risieda in panca, è salvo!

Quello che conta era vincere. Abbiamo vinto. Che gusto, che fatica. Però questo Bologna non mi ha convinto per niente. In undici conto undici il Carpi faceva la partita e noi eravamo lì, ad attendere gli eventi, forse un  miracolo. Il secondo tempo, giocato in superiorità numerica, secondo me è stato assolutamente insufficiente. Il goal, due punizioni, una mischia e il nulla. Su azione, nell’area del Carpi, non c’era mai nessuno. Entra Brienza e gioca a trentacinque metri dalla porta. Ma uno che stia di fianco a Mattia? Che gli tolga un uomo in marcatura, che gli dia una mano? Poi lui ha le sue colpe e questo è innegabile. La pantomima su Rossi: purtroppo una situazione che assomiglia tanto a quella già vissuta lo scorso anno. Un mister già saltato per aria, salvato da un risultato, riappiccicato sulla panchina con un Post-it e non con il Bostik. Non benissimo.

Adesso via alla settimana nerazzurra. L’imperativo è fare punti. Vediamo di giocare male, malissimo, da schifo, ma incrementare il bottino e migliorare la classifica. Fatelo per Rossi, per Donadoni, per noi tifosi, per Saputo, per il magazziniere. Fatelo per chi volete, ma fate dei punti. Fatelo perché “il nostro cuore al buio vuole esplodere”. Grande Giove!

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