Forza juventus your sister!

Forza juventus your sister!

Mercoledì, dopo la pubblicazione dell’ultimo articolo, vengo contattato dal sig.TBW in persona. Mi vuole vedere. Ecco, mi vogliono già licenziare, la Voce del Tifoso è durata meno di un amen. Non dormo tutta la notte e la mattina seguente mi presento nell’ufficio del super mega direttore capo. Dopo i convenevoli di rito, chiaramente seduto sul pouf di Fantozzi, le cose si fanno serie: “L’inglese lo conosci vero?”. “A balus! It is mai second languegg!”. “Bene, abbiamo pensato di fare un sondaggio a New York su quanti conoscono e tifano il nostro Bfc. Avremmo pensato a te“. “Beh, non saprei.. sabato il Bolo gioca in casa.. è la prima di Delio.. Mi dicono giochi Improta.. Ci tengo..”. “Chiaramente tutto spesato..”. Sono già sull’aereo.

E così sabato, the day of match, mi ritrovo nella Big Apple. Dai, sbrighiamo subito le pratiche sondaggistiche. Vedo una famigliola, mi avvicino: “Excusme”. “Uè, guagliò, non vogliamo niente!“. Ecco, tácagna bán. Scelgo la nuova preda, un tipo biondo, sembra autoctono. “Elò, du iu noo Bologna futbol cleb? Italian futbol tim..” “Yes, italian football team. Forsa juventus!” “Se, forza juventus your sister!”. Lui mi guarda male, io peggio. Vacca, è pure grosso, salutoni alla sorella! Ma guarda te sti cacchio di newyorkesi. Mi pare che il sondaggio vada bene così! Poi sono le tre ed è ora di collegarsi in qualche modo per la parti…… noooooo! Sono le tre qui! Vacca boia! Una wifi, presto!

Apro WhatsApp. Lo so che il Bologna ha vinto tre a zero, il Vicenza non è andato oltre lo zero to zero e il Frosinone ha preso due pears, ha schierato uno squalificato e ha preso un punto di penalizzazione. Chiedo troppo? I messaggi cominciano ad arrivare. Formazione. Improta?! No dai, è  uno scherzo di quel burlone di Delio. Pare di no.  Ottimo, scorro i messaggi. Goal di Sbaffo! E vai.. Sbaffo?! Il Bolo non ha uno Sbaffo. E infatti è un lupetto della Sila. Big problem. Va beh, ho ancora un sacco di messaggi. Illeggibile. Illeggibile. Idem come sopra. Entra Fresca. No, a questo non ci credo, dai regaz, fate i seri! Buchel! E vai, questo lo conosco. Rigore su Fresca! Quindi è in campo veramente? Ma state scherzando, lo batte Robert? Non siamo mica al campetto che chi si guadagna il rigore lo tira! Parato. Messaggio irripetibile. Messagio illeggibile. Rosso a Cecca. Ma finire una partita in undici pare brutto? Messaggio non riportabile. Idem con patate. Fine messaggi. The end of match.

Mi cala una tristezza cosmica. Il Frosinone ha pareggiato, il Vicenza pure. Ci siamo mangiati l’ennesima possibilità. Bona lè, che play-off siano. Però io non riesco proprio a riprendermi, anche perché qui sono le 11.00 del mattino, ed è come vivere l’anticipo dell’anticipo delle 12.00. In più mi sento pure commiserato dalla mia compagna. “Non ti piace il Chelsie Market? Come mai sei zitto?”. A parte che non capisco cosa sia sto Chelsie Market. Io mi aspettavo la cantera della squadra londinese e mi ritrovo in un mercato per fighetti. Poi vedi te, abbiamo pareggiato con l’Avellino in casa! Chiaramente non rispondo così, metto su il sorriso di circostanza e via.

Per questa volta è inutile che vi stia a fare il pippone sulla tattica e non voglio neppure infierire su Fresca. I rigori si battono e a volte si sbagliano. È il calcio. È però evidente che nello spogliatoio gira un virus. Prima ha colpito Zucu, adesso Cacia. La cura Delio non ha ancora dato grandi frutti, forse bisogna provare con della Mira e del Polase.

Sondaggio, fatto. Partita, letta. Articolo per Tbw, fatto. A questo punto, visto che ho la carta di credito di Tbw (si scherza ovviamente), io quasi quasi mi fermo un altro po’ qui a vedere se trovo qualche tifoso rossoblù. Lo faccio per voi…

Si amore adesso andiamo sull’Empire State Building, così butto giù dall’ottantaseiesimo piano le mie restanti speranze di A diretta. #playoffiamolA

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