Con Inzaghi, largo ai giovani

Con Inzaghi, largo ai giovani

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Appurato che al 99% sarà Pippo Inzaghi il nuovo allenatore del Bologna con un biennale a 600 mila euro a stagione, potrà riprendere quel processo di crescita parzialmente interrotto da mister Donadoni nelle ultime 3 stagioni.

Via via in rosa ci siamo ritrovati con dei Torosidis, Gonzalez, De Maio, Palacio solo per fare alcuni nomi un po’ datati. Corvino iniziò la nuova avventura del Bologna in Serie A targata Saputo con acquisti di prospettiva che Donadoni ha faticato a valorizzare. Che il mister bergamasco preferisse giocatori già fatti non e’ un mistero. Il problema e’ che a parte Palacio, non sono poi così sicuro che i centrali giunti la scorsa stagione siano stata farina del suo sacco. In questa campionato così dispari, c’è stato di certo un concorso di colpa dove a pagare e’ stato solo il mister, reo di aver valorizzato solo Pulgar e poco altro. La crescita Verdi e’ stata una bomba praticamente auto innescata dallo stesso giocatore, dovuto probabilmente da un mix ambientale e caratteriale che lo ha reso nel giro di un paio di stagioni tra gli esterni offensivi più interessante del panorama calcistico nazionale. Con l’arrivo di Pippo Inzaghi, si punterà ad un mix di giovani che hanno già dimostrato di poterci stare nella massima serie e giovani promesse che dovranno dimostrare le proprie capacità. Destro potrebbe restare per espressa richiesta del nuovo mister e si proverà a far esplodere definitivamente Federico Di Francesco, giocatore ridimensionato da Donadoni per averlo spesso sacrificato nella fase difensiva.

La società ha scelto Filippo Inzaghi per 3 motivi. Primo la duttilità nel cambio modulo. Il suo Venezia ha giocato con 4-5 moduli diversi nel giro di poche partite, adattandosi un po’ al suo credo e un po’ in base alle caratteristiche dell’avversario. Non un gioco spettacolare e divertente, ma maniacale nei contenuti e nella dedizione, credo che piace al pratico Saputo. Secondo, serviva un nome altisonante per rimettere in luce una piazza depauperata negli ultimi 3 anni anche da parte dei media. La società e’ anche certa che Pippo farà di tutto per far vedere di non essere inferiore al suo collega/fratello Simone. Una sana e fraterna concorrenza. Terzo motivo, l’approvazione su una rosa giovane e neanche tanto lunga. Ama affidarsi a 16-17 giocatori per tutta la stagione. Gli altri della rosa, solo in caso di necessità. Saputo ha avuto rassicurazioni in merito ad acquisti di giocatori soprattutto futuribili. A prescindere poi di come andrà il Venezia ai play off, Inzaghi potrebbe portare a Bologna 2 elementi a mio avviso interessanti. Modolo, difensore centrale non più giovanissimo ma dalle caratteristiche che tanto piacciono al tecnico. Lavora sodo, mai una parola sopra le righe, abile nel gioco aereo e col vizio del gol sulle palle inattive. 29 anni, non proprio giovanissimo ma un’età che per un difensore centrale, può essere il giusto identikit. L’altro giocatore porta alla voce Stulac, regista di centrocampo classe ’94. Ottima visione di gioco e veloce di pensiero. Dotato di buon tiro dalla distanza, trova qualche gol dei suoi. Calcia spesso anche le punizioni. A centrocampo poi, bisognerà dotarsi di un giocatore di rottura che al tempo stesso possa anche far ripartire l’azione senza dover perdere un tempo di gioco con un appoggio al vicino compagno. Per intenderci, un giocatore alla Ingesson o, se preferite, alla Perez. Un personalissimo consiglio a Pippo Inzaghi: siamo poi sicuri che Krafth, Gonzalez, Avenatti, siano meglio di Ferrari, Oikonomou e Petkovic? Di questi doppioni di rientro dai prestiti, fossi in Pippo, un’occhiata in ritiro la darei prima di rispedirli in prestito o a titolo definitivo altrove. L’unico rientro dal prestito sicuro al momento di restare sotto le due torri è forse Okwonkwo. Un anno di serie B a Brescia gli ha fatto bene e potrà dimostrare a Bologna di poterci stare in Serie A avendo tra l’altro già dimostrato di saperci fare. C’è da rivitalizzare una piazza dopo un altro ex milanista che in 3 anni ha stabilito 3 record negativi: 1-7 in casa contro il Napoli, 0-1 in casa proprio contro il Milan in 11 contro 9 (Donadoni andava già li’ esonerato) e 21 sconfitte in campionato. Caro Pippo, pensaci tu!

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