Bona lè

Bona lè

«Ripartiamo da Udine». Anche no, grazie

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Udinese vs Bologna, un appuntamento che in questo week-end ha un appeal pari solo al Royal Wedding. I bookmaker danno la vittoria dei rossoblù a 7.75: in pratica è più probabile che Meghan Markle sfanculi Harry sull’altare e si fiondi a limonare Filippo di Edimburgo. Ci si potrà mai perdere un match così aperto ad ogni risultato e che riserverà badilate di emozioni?

L’ennesima sconfitta (21+1) chiude una settimana da psicodramma calcistico misto a follia mediatica. Si parte con il diverbio fra il tifoso e Donadoni, che sinceramente si poteva evitare in mille modi, ma nessuno a Casteldebole ha pensato che alla ripresa degli allenamenti potesse tirare brutta aria. Si continua con il video del suddetto fatto che finisce su tutte le prime pagine dei quotidiani on-line, con conseguente figuraccia – chiamiamola così – per una società tanto social. Mercoledì arriva poi la delegazione dei tifosi, un colloquio «chiarificatore e molto proficuo» per tutte le parti, che termina con il grido di guerra «Ripartiamo da Udine».

A essere buoni, direi che è stata una falsa ripartenza. In terra friulana si potevano almeno salvare le apparenze di un campionato fallimentare, invece i nostri eroi non sono riusciti a salvare neppure quelle. Ma il problema è stato che «i giocatori avevano tensione e timore, si sentivano obbligati a fare risultato. A volte sei condizionato e vieni fermato da questa tensione». Caro Donadoni, è proprio vero che «un bel tacer non fu mai scritto». Portando a casa i tre punti dalla Dacia Arena si poteva arrivare dodicesimi – 12! -, evitando di finire dietro al Chievo per l’ennesima volta. Niente, nonostante il vantaggio del Napoli sul Crotone al minuto 20, con conseguente salvezza certificata per i friulani, il Bologna non è riuscito neppure a pareggiare. Ma vedrete che al prossimo impegno i ragazzi daranno il massimo, perchè se è vero che «dobbiamo crescere», è anche palese che siamo sulla strada giusta… Ma bona lè, dai, fortunatamente questo film horror è davvero finito. Fra due giorni arriverà Saputo e con lui avranno un colloquio gli Avengers: forse loro otterranno migliori garanzie di ripartenza.

Ragazzi, siamo arrivati dietro a Sassuolo, Genoa, Chievo, Udinese e a pari punti con il Cagliari. Siamo riusciti a tenere dietro solo la Spal, di un punto, con un finale di campionato vergognoso. Sono stati battuti tutti i record intergalattici al negativo, nelle ultime dodici partite abbiamo vinto solo contro il derelitto Verona. Anche il «Gruppo Vacanze Piemonte» probabilmente avrebbe fatto meglio, ma nessuno dell’area tecnica si è preso la briga di presentare le dimissioni. Assurdo. Bigon è tre stagioni che non ne azzecca una – retrocessione a Verona, le due al ribasso con i rossoblù e l’acquisto di  Avenatti e Falletti – ma viene confermato, di Di Vaio non si capisce il ruolo e alla fine, se Saputo avrà pietà di noi, l’unico a pagare sarà Donadoni. Siamo sicuri che dopo tutto andrà benone?

 «La parte difficile non è dimenticare il passato, la parte difficile è dimenticare il futuro che avevi immaginato». La frase non l’ho scritta io ma la trovo azzeccatissima.

Credo di aver bisogno di ferie… forza Bologna, sempre!

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