Addio sogni di gloriA?

Addio sogni di gloriA?

di Matteo Rimondi

Che tranvata ragazzi. Ci credevo davvero, avevo già scritto tutto: il Bologna espugna il Matusa e vola. La società ha avuto ragione a dare fiducia a Lopez. Apri file, click. Seleziona tutto, click. Cancella, click.

 

Pronti via, buco di Cecca e goal. Ma è valido? Si può segnare dopo così poco? Mi sto ancora rotolando a terra simulando una gomitata in stile Contini, sai mai che l’arbitro ci caschi, e Cecca pareggia. Uno a uno ed è passato un amen. Grandi ragazzi, che reazione, ci siamo! No, non ci siamo proprio. Il Frosinone fa il Bologna, mentre i rossoblù fanno le belle statuine. Il centrocampo a cinque non esiste, infatti è a tre. Gli esterni sono sempre sulla linea dei difensori, che non difendono. Cross morbido e “il giallo” la prende in mezzo ai due corazzieri del Bologna, palla sotto la pancia di Coppola e si potrebbe già andare tutti a casa. Loro sono assatanati, noi inebetiti. Palla buona per Sansone che spara alto. Il Bologna è tutto qui.

 

Ci aspettiamo un secondo tempo tutto cuore, invece è un imbarazzante nulla rossoblù. L’unico che si annoia fra i padroni di casa è Zappino, il purtio. Tiro da fuori di Sansone, la palla uscirebbe di un metro abbondante, ma il prode estremo difensore non ci sta, ci sono anch’io! Tuffo plastico e sfera sui piedi di Cacia. Cacia? É in campo anche Cacia? Daniele oggi non ne ha proprio voglia e spara fuori da mezzo metro. Non era facile, compliments! Minuto quattordici del secondo tempo, fuori Cacia, dentro Fresca. Invisibile per invisibile per 3.14. Passano quindici minuti e l’imprendibile Carlini, si trasforma in CR7, slalom fra le statue di sale rossoblù, taglio perfetto di Dionisi e palo. Bèla fôrza, amazèr ón ch’chèga! Qualcosa riusciamo pure a creare con Ceccarelli e Laribi, ma sul più bello non si prende la porta e sul tabellino resta un “uno”. Un tiro in porta in novanta minuti, un po’ pochino. L’assedio finale del Bologna si esaurisce con Maietta che da trenta metri spara fuori dallo stadio. Tanta roba! Il Bologna è tornato dalla parte oscura del calcio. Il mister ha provato a lottare contro il Darth Vader ciociaro, ma si è arreso. “Ugh ugh, ugh ugh, Hombre.. sono tuo padre”. Le Armate Imperiali del Frosinone hanno imperversato nelle linee Jedi rossoblù, ma questa volta non c’è stato il lieto fine. Han Solo è ancora a fare metano alla Millennium Falcon (la crisi ha colpito pure lui) quando il triplice fischio mette fine ai nostri sogni di gloria. La Morte Nera lotitiana ha vinto. Scusate, non ho resistito, c’è stato lo Star Wars Day!

 

Interviste time. No, vi prego, fate tutti finta di stare male! No, a parole siamo bravissimi. Dopo le squadre troppo chiuse, troppo aperte, troppo troppo, è il momento del troppo caldo. Solo per noi, chiaro. Quelli del Frosinone avevano freschino e andavano il doppio. Maledetti ciociari. Poi entra in scena anche la terribile pressione del Matusa.. La pressione del Matusa?! Uno stadio da novemila posti che come main sponsor ha “Osteria Porca Vacca” può far paura? Non posso sinceramente credere che gente come Coppopla, Cacia, Maietta e Gastaldello oggi non siano pervenuti per la pressione di questo stadio. Il fatto è che abbiamo giocato una partita ridicola nel giorno in cui dovevamo fare quella della vita. “Non facciamo drammi, siamo uniti, siamo con il mister”. Mah, ho più di qualche dubbio.

 

Mi ero ripromesso di non parlare più di Lopez, mantengo la promessa e parlo di Fini. I cambi, come al solito, sono stati ridicoli e non hanno cambiato assolutamente nulla. Trenta minuti a Fresca e sette a Mancosu.. Se il primo avesse fatto la metà dei goal del secondo negli ultimi due anni, noi saremmo dei tifosi felici in serie A. Non ho nulla contro Robert, professionista, bravissimo ragazzo, mai una parola fuori posto. Ma i numeri a volte contano e non sono con lui.

 

Chiudo con una richiesta: BASTA con la sfortuna di Saputo. Uno che prima si salire sull’aereo per Bologna, fa un bancomat da quindici milioni, per me porta una gran fortuna. Ieri ne dovevamo prendere quattro e solo grazie alla sfacciata fortuna di Saputo, abbiamo raccolto solo due pere. Erano vent’anni che tutte le sere chiedevo un Saputo. E’ arrivato, teniamocelo stretto, coccoliamolo. Joey, ti chiedo scusa io per tutti e ti “salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto”.

 

Mentre sto per spedire l’articolo, arriva la notizia dell’esonero di Lopez. Un vero peccato, ci stavamo divertendo così tanto! Come faremo senza le sue conferenze a fine gara? Va beh, ce ne faremo una ragione. Come direbbe il maestro Yoda: “Se andare in A tu vuoi, provare con Delio Rossi devi”.

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