Matri-Borriello: la rivincita del bello

Matri-Borriello: la rivincita del bello

Nella giornata del derby di Milano, una parte importante della scena se la sono presa Marco Borriello e Alessandro Matri, che in estate sono stati spesso accostati al Bologna. Due bomber dalle caratteristiche molto simili, che hanno molto in comune, come il fatto di aver dovuto convivere con l’immagine di uomo-copertina troppo spesso accostatagli. Carriera molto simile per i due, con alcune stagioni molto prolifiche in provincia, che tuttavia non è mai decollata definitivamente quando è stato il momento di fare il grande salto. 72 reti in 263 gare in A per Borriello, 77 in 247 gare in A per Matri.
Domenica pomeriggio i due hanno fatto capire di non essere sul viale del tramonto e che a rispettivamente 33 e 31 anni possono ancora dire la loro in serie A. Borriello è entrato di diritto nella storia del Carpi, il suo gol dopo 20 secondi dall’ingresso in campo è valso il momentaneo 1-2 sul Palermo e il primo punto in serie A per la squadra emiliana. E Marco non è nuovo a gol importanti: basti ricordare che fu un suo gol al Chievo, nell’ottobre del 2013 (l’ultimo in serie A prima di domenica pomeriggio) a firmare la decima vittoria consecutiva della Roma nelle prime 10 giornate; oppure che fu un suo gol a Cesena allo scadere che avvicinò definitivamente la prima Juventus di Conte allo scudetto. Scudetto che venne vinto guarda caso anche e soprattutto grazie ai 10 gol proprio di Alessandro Matri, che invece è arrivato a Roma, sponda biancoceleste, in silenzio il 31 agosto 2015, nelle ultime ore di calciomercato dopo gli infortuni di Klose e Djordjevic. Subentrato a Lulic sono bastati 17 minuti al Mitra per entrare nel tabellino dei marcatori con una zampata sotto porta, prima di ripetersi pochi minuti più tardi sfruttando un errore della retroguardia dell’Udinese.
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