Rossi: “Rigore? A Torino può succedere…”

Rossi: “Rigore? A Torino può succedere…”

Rossi, andare in vantaggio è stato un bonus, poi si è vista una rimonta Juve devastante.
“Siamo partiti bene facendo la partita che avevamo preparato, bravi a tagliare fuori i rifornimenti, poi bravuta della Juve e qualche errore nostro. Qualche occasione in avanti.Dobbiamo trovare la personalità se vogliamo fare risultato”

Recriminazioni sul rigore?
“Lo metto in preventivo a Torino un rigore del genere, siamo che dobbiamo metterci in condizione di non farcelo dare”

Cosa è mancato per ottenere almeno un punto?
“E’ mancata la continuità della prestazione, se fossimo riusciti a ripartire anche nella ripresa avremmo potuto ottenere un risultato diverso”.

Come vede Pulgar?
“E’ un campionato nuovo anche per lui, si sta facendo le ossa”

I risultati delle concorrenti non hanno aiutato, sosta all’ultimo posto…
“Sono dispiaciuto, avremmo forse meritato un’altra classifica. Non ci dobbiamo abbattere ma fare di più, le prestazioni sono discrete, non basta per fare risultato”.

La Juve è entrata tanto in area, il Bologna è lontano da una struttura di squadra?
“No, forse manca personalità e affiatamento, però per il nostro campionato siamo idonei, a patto che la squadra cresca”.

Gastaldello è apparso in difficoltà, forse non è ancora pronto.
“La condizione si trova giocando, avrei potuto mandarlo a giocare una volta in più con la Primavera, ma non è la stessa situazione. Aveva bisogno di un test probante, il problema non è stato lui”.

Situazione identica a Lecce, come risaliste all’epoca?
“Ci mettemmo i tappi nelle orecchie e andammo avanti, lì però avevo un gruppo che c’era già l’anno prima, poi a gennaio arrivarono tre-quattro acquisti importanti”.

Colloqui con qualche dirigente dopo la partita?
“Non posso parlare per gli altri, con il club parlo quotidianamente, metto la mia professionalità a disposizione di tutti ma determinate scelte non spettano a me”.

Arriva la sosta, può essere considerato un piccolo ritiro?
“Certi giocatori non li ho ancora visti, le potenzialità di alcuni di loro sorrette da una condizione accettabile. Speriamo che le Nazionali non portino via tanti giocatori. Dobbiamo lavorare”.

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