Delio Rossi in conferenza: “Niente turnover, voglio vedere la squadra correre “

Delio Rossi in conferenza: “Niente turnover, voglio vedere la squadra correre “

In vista della partita infrasettimanale contro la Fiorentina, come di consueto, si è presentato ai microfoni degli addetti ai lavori, il mister Delio Rossi.

Cosa ha portato l’ultima partita oltre i tre punti?
“Innanzitutto e aggiungerei soprattutto ha portato i 3 punti, quelli erano importanti; la squadra ha lavorato tanto e quando vedi che arrivano i risultati aumenta anche la fiducia, bisogna sempre credere nel lavoro di squadra”.

Primo turno infrasettimanale per il Bologna, questa squadra può permettersi di fare del turnover?
“Non siamo nelle condizioni di poter fare turnover, comunque solo dopo l’allenamento di oggi potrò verificare chi andrà in campo, l’allenamento di ieri era solo defaticamento, non penso farò turnover”.

Vedere Mancosu dall’inzio e Destro in panchina è possibile?
“Certo è possibile, tutto è possibile. Destro comunque ha bisogno di giocare, solo giocando potrà ritrovare la condizione”.

Lei ha già una gerarchia in testa per quanto riguarda i difensori centrali?
“Ora come ora, sto parlando in generale e non solo per i difensori, la gerarchia la ritrovo durante la settimana di lavoro negli allenamenti; quando poi tutti saranno fisicamente alla pari magari potrò fare le mie considerazioni, per adesso vediamo l’allenamento”.

Seconda da ex, prima con la Sampdoria, ora la Fiorentina, una vittoria avrebbe un gusto in più (soprattutto per quello che è successo a Firenze, in riferimento all’episodio con Adem Ljajić)?
“No, Firenze è stato un episodio particolare, comunque sono stato trattato benissimo, avrò sempre un bel ricordo, nessun dente avvelenato”.

Che avversario è la Fiorentina?
“La Fiorentina ha tanta qualità, sicuramente si possono permettere il turnover; voglio vedere in campo una prestazione migliore rispetto a quella con il Frosinone. Per ottenere qualcosa domani, dovremo fare un’ottima prestazione, loro sono più forti di noi”.

Il carpi ha messo in difficoltà la Fiorentina soprattutto sulla corsa, sono quelle indicazioni che anche il Bologna deve seguire?
“La prestazione fisica che porteremo in campo domani conterà moltissimo, se correremo più della fiorentina potremo fare qualcosa di buono. Siamo alla ricerca di portare tutti ad un certo livello di condizione”.

La solidità della Fiorentina l’ha impressionata, lasciando stare ovviamente la partita contro il Torino e il Basilea?
“La Fiorentina ha giocatori navigati, ha giocatori che sanno stare in campo, certo che si fa meno fatica a dare una struttura con giocatori rodati e di esperienza che costruire da capo”.

Con il Frosinone sono arrivati 3 punti, cosa si aspetta dal Bologna a Firenze?
“Il Bologna deve giocare con personalità, indipendentemente dal risultato, voglio vedere i miei ragazzi correre, voglio vedere una manovra più fluida, un blocco unito e magari un po’ di esuberanza di farsi conoscere.
Con il Frosinone non abbiamo risolto tutti i nostri problemi, abbiamo solo guadagnato 3 punti, ci vogliono altri tipi di punti e altri tipi di prestazioni per uscire dalle zone basse della classifica.
Lo ripeto sempre ai miei giocatori: “il treno passa per tutti, fatevi trovare in stazione””.

Quest’anno le neo promesse fanno fatica rispetto agli altri anni.
“Perché c’è il gap tra i due campionati, magari all’inizio con l’entusiasmo riesci a venirne fuori, ma alla lunga si vede. Oppure fai come le altre squadre e fai un bel mercato”.

Come giudica allora il nostro mercato?
“Noi abbiamo fatto un mercato futuribile, abbiamo fatto delle scelte, penso più che altro in prospettiva, è una sfida affascinante, quest’anno per noi è l’anno zero, dobbiamo mantenere la categoria.”

In questo Bologna ci sono molti ragazzi futuribili, uno fra tutti Diawara, magari noi della stampa e tutto il popolo rossoblù lo stiamo esaltando un po’, come la sta prendendo il ragazzo?
“20 giorni fa è andato a Milano per firmare un contratto di 3 anni con la Nike, prima le comprava le scarpe ora gliele danno, è un bel salto. Non mi sembra un ragazzo che possa perdere la testa”.

Si è fatto un po’ l’idea del gruppo che ha?
“Ci sono due tipi di leader, quello tecnico e quello caratteriale e di solito non coincidono. Il leader caratteriale di solito non gioca. Nelle squadre piccole comunque non si vedono molto.
Colui che è il leader deve essere eletto dagli altri, non fai niente per esserlo ma è quello che fai che ti distingue. Ne ho visti pochi nella mia carriera”.

Per quanto riguarda il calendario … ? (ha proprio interrotto la domanda)
“Non siamo nella situazione di pensare al calendario, i punti serviranno sempre, fare i conti adesso non ha senso”.

Mounier, ha il gol nel sangue, ti ha convinto?
“Sono soddisfatto dalle sue prestazioni, si vede che è un giocatore che ha già giocato a calcio anche a buoni livelli, può migliore comunque, lui si è fatto trovare pronto; rimane solo un po’ l’ostacolo della lingua ma ci troveremo”.

Lei si considera un insegnante di calcio e ora ha una squadra giovane, è la sfida perfetta per lei?
“Ho avuto la fortuna di allenare giocatori che poi sono arrivati in alto, io intravedo del potenziale nei miei ragazzi, ma la crescita non è lineare, i giovani vivono di alti e bassi”.

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