Uno-due Giaccherini-Donsah e il Bologna stende il Verona

Uno-due Giaccherini-Donsah e il Bologna stende il Verona

Seconda vittoria in fila per il Bologna di Donadoni, che passa a Verona grazie ai gol di Giaccherini e Donsah in apertura ed esce così (per la prima volta in questa stagione) dalla zona retrocessione, staccando al contempo l’Hellas, sempre più in crisi di risultati e di gioco. Una partita pressocché perfetta quella dei rossoblù, bravi a partire forte nei primi minuti a chiudere la pratica in poco meno di 15′, gestendo poi senza grosse difficoltà il risultato e mancando nel finale il gol dell0 0-3.

Nessuna sorpresa nell’undici scelto da Donadoni, che schiera gli stessi uomini provati nella rifinitura di venerdì: confermata la difesa vista nel secondo tempo della partita contro l’Atalanta, con Rossettini esterno destro, Gastaldello e Maietta (con gli occhi lucidi per l’ovazione tributatagli dal pubblico veronese) centrali e Masina sull’out di sinistra; a centrocampo confermati Diawara e Donsah, con la prima volta dal primo minuto di Ciccio Brienza nel ruolo di mezzala; in attacco, turno di riposo per Mounier, con Rizzo avanzato nel ruolo di esterno alto a fare da spalla di Destro insieme a Giaccherini. Scelte quasi obbligate per Mandorlini, che preferisce Sala a Ionita come mezzala destra e Jankovic a Silingardi nel ruolo di ala destra.

La catena di sinistra Masina-Brienza-Giaccherini è l’arma in più del Bologna, che sfonda con impressionante facilità sul lato destro dell’impreparata retroguardia scaligera, che con Sala e Pisano oppongono un’opposizione troppo debole al maramaldeggiante Masina dei primi minuti. Al 5′, Adam (servito da Brienza) serve Giaccherini che, nel cuore dell’area di rigore, si inventa una mirabolante girata mancina che porta il Bologna in vantaggio; dal ritorno di Giack dopo i problemi fisici di inizio stagione, il Bologna ha conquistato la bellezza 9 punti in 4 partite. Nove minuti più tardi, è ancora Masina (perfettamente imbeccato da Maietta) a mettere in mezzo una palla velenosa su cui Destro non riesce a incidere (disturbato da Halfredsson), cosa che invece riesce benissimo a Donsah, il cui piattone destro si infila alle spalle di un incolpevole Rafael; è il primo gol del centrocampista ghanese in maglia rossoblù, il quinto del Bologna in sessanta minuti tra secondo tempo contro l’Atalanta e primo quarto d’ora di Verona.

La partita è in ghiaccio, anche perché la reazione di padroni di casa è confusa e poco incisiva. Non a caso l’occasione più pericolosa del Verona porta la firma di… Gastaldello, che devia verso la propria porta un insidioso cross di Sala, trovando (per fortuna) un Mirante attento e reattivo. Il reparto arretrato rossoblù è pressocché perfetto, con Gasteldello e Maietta sempre attenti su Pazzini e con il Verona costretto a cercare senza troppa convinzione il tiro da fuori. Il Bologna, forse troppo basso nell’ultima parte del primo tempo, avrebbe pure un paio di occasioni per infierire sugli avversari, ma le veloci ripartenze degli uomini di Donadoni si fermano sul più bello. Poco importa, perché all’intervallo il Bologna è in vantaggio per 2-0 e in pieno controllo della partita.

Lo spartito della ripresa è assai simile a quello dei primi 45′ di gioco. Il Verona continua a premere nel disperato (e nemmeno troppo convinto) tentativo di riaprire una partita che ha tutta l’aria di essere già chiusa. Il pericolo più grosso il Bologna lo corre al minuto 58, quando Jankovic non arriva per pochi centimetri sul cross di Halfredsson. Sessanta secondi più tardi, Mandorlini prova il tutto per tutto, inserendo Siligardi per Pisano e spostando Sala nel ruolo di terzino destro; la risposta di Donadoni è pronta, con Brighi (di nuovo in campo a un mese dall’ultima apparizione nei minuti finali di Juventus-Bologna) inserito per Brienza per dare maggiore solidità a centrocampo.

La pericolosità del Bologna cresce con il passare dei minuti. La forza propulsiva dell’Hellas va via via spegnendosi e il Bologna, forte anche dei subentri di Mounier e Taider per i due marcatori Giaccherini e Donsah, ha un paio di grosse occasioni per far ancora male a un avversario già KO: all’87’, Taider (servito da Rizzo) si trova a tu per tu con Rafael, bravo a deviare con la punta del piede la conclusione del centrocampista franco-algerino e fortunato a trovare la collaborazione della traversa, su cui il pallone sbatte dopo essersi impennato, per poi toccare anche il palo sull’impreciso alleggerimento di Greco, a due passi dalla linea di porta; al 90′, Brighi spreca un’occasione molto simile a un rigore in movimento, spedendo sopra la traversa dopo una ribattuta imprecisa di Helander su cross basso di Mounier.

Poco importa, i 3 punti sono ormai in saccoccia e quel che conta davvero è che il Bologna, finalmente, ha iniziato a correre. Dalla sosta di ottobre, il Bologna è cresciuto tantissimo, trovando una precisa identità tecnico-tattica e potendo contare su quella fiducia e su quella consapevolezza che giocoforza erano mancate a inizio stagione, un po’ per demeriti di Rossi, un po’ per il fisiologico bisogno di tempo che una squadra tutta nuova non poteva non avere. Ora Donadoni avrà a disposizione due settimane di lavoro per dare ancor di più la propria impronta a una squadra che finalmente si può chiamare tale. I prossimi impegni – Roma e Napoli in casa, con in mezzo il Torino in trasferta – non saranno affatto facili, ma questo Bologna dà l’impressione di potersela giocare con tutti.

Gli highlights e il match report di Verona-Bologna

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy