Masina-gol all’ultimo respiro salva Rossi e il Bologna

Masina-gol all’ultimo respiro salva Rossi e il Bologna

Ci sono momenti che possono svoltare una stagione e il gol messo a segno da Adam Masina al 93′ di Carpi-Bologna ha tutto per essere uno di quei momenti. Per come è arrivato, grazie all’improvvido intervento di Belec e al rapace opportunismo di Masina, ma soprattutto per il momento in cui è stato messo a segno, al termine di una partita brutta come poche, che il Bologna ha interpretato in maniera agghiacciante nella prima frazione, ma che è poi riuscito a rimettere in piedi nella ripresa, faticando, soffrendo e non mollando mai. Non era facile, perché la settimana surreale che la squadra aveva vissuto non faceva sperare in nulla di buono; il primo tempo aveva confermato i sinistri presagi della vigilia, tanto che in pochi (nonostante la disarmante pochezza del Carpi e la superiorità numerica che Lollo aveva gentilmente concesso al 38′) si sarebbero aspettati quello che è poi avvenuto nella ripresa.

Non fossero bastati tutti i problemi di una settimana da pazzi, nell’immediato prepartita Rossi deve pure fare i conti con l’indisponibilità di Mirante, fermato da un trauma distorsivo al secondo dito della mano destra; al suo posto l’Angelo della promozione Da Costa. Per il resto, formazione confermata per nove decimi, con il debutto di Krafth nel ruolo di esterno destro di difesa, il ritorno di Donsah da titolare a centrocampo e la conferma un po’ a sorpresa di Destro come vertice alto di un tridente che composto da Mounier e dal rientrante Giaccherini. Poche sorprese anche in casa Carpi, con Sannino ancorato all’ormai abituale 3-5-2, con le uniche novità rappresentate dalle prime da titolari di Spolli in difesa e di Marrone a centrocampo.

La partenza è scofortante. Già al 3′ minuto il Carpi ha la prima occasione, con Matos che fulmina Krafth in velocità e conclude – fortunatamente fuori – da pochi passi. Il Bologna è assente, fatta eccezione per Mounier che, dopo un paio di calcioni e ammonizioni procurate (Belec e soprattutto Lollo), si spegne. In campo si vede poco o nulla, anche perché pure i padroni di casa sono pochissima cosa e questo rende ancora più insopportabile la prestazione di un Bologna piatto che più piatto non si può. Poco dopo aver passato la boa di metà primo tempo, il patatrac: è il 24′ (lo stesso minuto del gol di Vazquez della scorsa domenica) quando il Carpi passa grazie a Letizia, bravo a sfruttare il cross lemme lemme di Gabriel Silva euna serie di rimpalli tra Gastaldello, Borriello e Masina al limite dell’area di porta, superando Da Costa con una conclusione da distanza ravvicinata. Sul gol pesano la posizione di Letizia (in lieve posizione di fuorigioco) e un contrasto aereo al limite del regolamento con cui Gabriel Silva (sovrastando Mounier) aveva riconquistato il possesso palla. Quel che conta, però, è che il Bologna è meritatamente in svantaggio, più per demeriti suoi che per altrui bravura.

La reazione del Bologna, come sempre, non c’è. Nemmeno il gol subito sembra svegliare una squadra vittima di se stessa e in caduta libera, a un millimetro dal toccare il fondo di un baratro che sembra non finire mai. Serve un aiuto, che per fortuna arriva al 38′. A confezionarlo è Lorenzo Lollo che, già ammonito, interviene come un delinquente qualsiasi sulla tibia di Krafth (costretto a uscire poco dopo), guadagnando così il secondo cartellino giallo e la conseguente ammonizione. Il Bologna non sembra apprezzare più di tanto cotanta grazia, se non al 43′, quando Masina confeziona un cross al bacio per Destro, la cui conclusione mancina (l’unica di una partita ancora deludente) viene respinta in corner da Belec. Il Bologna che guadagna gli spogliatoi al termine del primo tempo dà tutta l’impressione di essere una squadra morta e sepolta, incapace di reagire e condannata a un campionato di atroci sofferenze.

All’intervallo, però, succede qualcosa che in pochi, in quei momenti, si sarebbero aspettati. Le bestemmie di Rossi, l’intervento risoluto di Corvino o forse la presa di coscienza che così non si può proprio andare avanti, ci riconsegnano un Bologna vivo, finalmente degno di essere chiamato “squadra”. La spinta alla resurrezione di quell’Armata Brancaleone che era il Bologna la dà Gastaldello, che dopo nemmeno 120′ dall’inizio della ripresa segna il gol dell’1-1: sugli sviluppi di un corner battuto da Giaccherini, la palla arriva a Rizzo, che controlla al limite dell’area e calcia di sinistro; il suo tiro colpisce in pieno il palo, ma il rimpallo premia il capitano, che a porta sguarnita può comodamente depositare il pallone in rete. Passa un minuto e il Bologna ha addirittura l’occasione per passare in vantaggio: ancora un corner (questa volta da destra), di nuovo la palla che arriva a Rizzo appostato al limite dell’area; questa volta la conclusione dell’ex Samp è meno incisiva, ma sulla traiettoria c’è Masina, il cui tocco impreciso non viene raccolto per un soffio da Mounier, con la palla che si spegne sul fondo.

La sterile spinta del Bologna, favorita dalla decisione di Sannino di togliere dal campo un Borriello fin lì capace di tenere sotto scacco l’intera retroguardia rossoblù, è continua, ma non partorisce vere e proprie occasioni da gol. L’unica, al 63′, porta la firma di Giaccherini, la cui punizione viene respinta a una mano da un Belec non perfetto. Il Bologna conclude poco e questo è un vero peccato, visto e considerato che l’estremo difensore biancorosso è tutto meno che una sicurezza. Il moto perpetuo di Rizzo e Giaccherini non sono abbastanza per scardinare il bunker carpigiano, che con l’avvicinarsi del 90′ sembra sempre più inavvicinabile. Serve un altro episodio, un altro intervento della divina Provvidenza per regalare al Bologna l’occasione della svolta; e questo arriva, finalmente, al penultimo giro di lancette: il cross di Brienza (subentrato a Mounier a inizio ripresa) è tutt’altro che irresistibile, con la palla probabilmente indirizzata verso la linea di fondo; ci pensa Belec (comunque in ritardo) a renderla di nuovo viva, spizzandola e recapitandola sui piedi di Masina, che in spaccata, a porta vuota, mette a segno il primo, pesantissimo, gol in carriera in Serie A. Un gol che l’esterno sinistro dedica ai 1500 tifosi accorsi a Modena per sostenere la squadra: “È vostro, è vostro!”, urla Adam indicando uno a uno i tifosi rossoblù, in visibilio per il gol appena messo a segno. Deve passare ancora un minuto di gioia mista a sofferenza prima che Tagliavento decreti la fine delle ostilità, scatendando così la prima vera festa rossoblù dall’inizio dell’anno.

Poco importa se la squadra ha faticato, se abbiamo giocato meglio altre volte e se Destro è ancora a secco dopo 9 giornate di campionato. Per la prima volta in questa stagione, il Bologna ha fatto punti – e che punti! – in trasferta. Per la prima volta in questa stagione, il Bologna è riuscito a rimettere in piedi – addirittura vincendola – una partita in cui era passato in svantaggio. Per la prima volta in questa stagione, il Bologna ha segnato più di un gol in una partita. Per la prima volta in questa stagione, il Bologna è riuscito a segnare – per due volte – nel corso della ripresa. Per la prima volta in questa stagione, il Bologna ha messo a segno una rete da calcio piazzato. Per la prima volta in questa stagione, il Bologna ci ha fatto godere per davvero. Se non è una svolta questa…

Il match report di Carpi-Bologna

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