Il Bologna non può nulla contro un Empoli da applausi

Il Bologna non può nulla contro un Empoli da applausi

Il 2015 del Bologna si chiude con una sconfitta casalinga per 3-2 contro l’Empoli, squadra rivelazione del campionato, bravo a sfruttare la superiorità tecnica del proprio centrocampo e le pesantissime assenze – Diawara, Giaccherini e Rizzo su tutte – che hanno condizionato negativamente la prestazione dei rossoblù.

Il 2015 del Bologna si chiude con una sconfitta casalinga per 3-2 contro l’Empoli, squadra rivelazione del campionato, bravo a sfruttare la superiorità tecnica del proprio centrocampo e le pesantissime assenze – Diawara, Giaccherini e Rizzo su tutte – che hanno condizionato negativamente la prestazione dei rossoblù. Ancora una delusione per Joey Saputo, che ancora non è riuscito ad assistere dal vivo a una vittoria della propria squadra. La “maledizione del Chairman” prima o poi finirà: anche ieri sera, al netto di tutti gli errori commessi, il Bologna ha dimostrato di essere una squadra viva, in grado di togliersi tante soddisfazioni e di regalare al proprio proprietario tutte le soddisfazioni che merita.

Tante assenze, come detto, in casa Bologna, che impongono a Donadoni scelte pressocché obbligate: le chiavi del centrocampo vengono consegnate a Crisetig, che torna in campo a tre mesi esatti dall’ultima apparazione (in Bologna-Frosinone del 20 settembre scorso) e che ha il non facile compito di non far rimpiagere lo squalificato Diawara; Donsah vince il ballottaggio con Brighi a centrocampo, mentre a Brienza e Mounier tocca il compito di supportare Destro in fase offensiva. Nessuna sorpresa nemmeno in casa Empoli, dove Giampaolo conferma la squadra reduce da tre vittorie in fila (tutte senza subire reti), con Saponara vertice alto di un centrocampo a rombo in cui Paredes, Zielinski e l’ex di turno Buchel garantiscono un tasso tecnico e una qualità fuori dal comune per una squadra che ha come obiettivo quella della salvezza.

Ce ne si accorge subito, che l’Empoli ha una marcia in più del Bologna. Già al 7′ Maccarone costringe Mirante a un intervento non banale su una potente conclusione dal limite dell’area. Al 19′ l’uscita dell’estremo difensore rossoblù è prodigiosa e impedisce a Saponara, magistralmente servito da Buchel, di portare in vantaggio gli ospiti. Al 21′ Paredes ci prova – senza fortuna – addirittura dalla bandierina, ma tre minuti più tardi gli sforzi dell’Empoli trovano il meritato premio: Saponara sbilancia la difesa rossoblù con un passaggio no-look a servire Pucciarelli, che conclude indisturbato dal cuore dell’area di rigore; il destro dell’avanti empolese incontra la decisiva deviazione (di mano) di Rossettini e si insacca alle spalle di un incolpevole Mirante.

Al 29′ ancora Pucciarelli ha sui piedi la palla del raddoppio: palla persa da Crisetig a metà campo, Saponara recupera e inventa per Pucciarelli, il cui diagonale si stampa sulla faccia interna del palo, prima di spegnersi tra le braccia di Mirante. L’occasione scuote finalmente il Bologna, che mette le faccia fuori dal centrocampo e prova, in maniera un po’ confusa, a farsi vedere dalle parti di Skorupski: prima un tiro alto di Destro dall’interno dell’area di rigore, poi la fiammata per il pari. È il 34′ quando Destro, imbeccato da Brienza, viene steso da Tonelli (ammonito, ma poteva starci anche il rosso) al limite dell’area di rigore; la posizione è perfetta per l’educatissimo piede mancino di Brienza, che non delude e trova l’incrocio dei pali con una precisissima bordata di esterno sinistro che spiazza Skorupski.

La rete del pari sembra poter cambiare l’inerzia della partita, giocata da entrambe le squadre in un fazzoletto di campo, ma bastano appena sei minuti all’Empoli per ritrovare il vantaggio. L’azione che al 42′ porta al gol di Maccarone è da manuale del calcio, non ultimo il cucchiaio con cui Zielinski chiude il triangolo e mette in porta Big Mac, che celebra la rete con una stravagante esultanza al sapor di luppolo. In una serata complicata, il Bologna ha due grandi meriti, la tenacia e il cinismo; ed è proprio grazie a tenacia e cinismo che il Bologna riacciuffa all’ultimo respiro il gol del nuovo pareggio, con un Mattia Destro davvero caparbio nel destreggiarsi, tutto solo contro la difesa dell’Empoli, su un lancio lungo di Masina e a punire Skorupski e Tonelli, tutt’altro che impeccabili nell’occasione. 2-2 all’intervallo dunque, un risultato che forse premia più del dovuto il Bologna, bravo comunque a rimanere aggrappato a una partita perfettamente interpretata dagli avversari.

L’Empoli però non ne vuole sapere di mollare e dopo nemmeno 180 secondi passa di nuovo in vantaggio: lancio lungo di Tonelli per Pucciarelli sulla destra, Masina cerca la spallata ma l’attaccante riesce comunque a crossare; Mirante è piazzato male, Oikonomou non chiude e per Maccarone è un gioco da ragazzi ribadire in rete da pochi passi. Non esulta subito Bic Mac, fuorviato da un inspiegabile fischio emesso da Mariani poco prima che la palla varcasse la linea di porta; il gol però viene (giustamente) convalidato e il Bologna, per la terza volta, si trova costretto a inseguire. I rossoblù ci provano con tutte le forze, Donadoni prova pure la carta Falco al posto di Crisetig, con l’arretramento di Brienza in cabina di regia, ma questa volta la rimonta non riesce. L’occasione per il pari il Bologna la costruisce anche, all’80’: corner di Brienza, torre di Rossettini e girata di Destro deviata con la punta delle dita da Skorupski, quel tanto che basta perché il pallone colpisca la traversa; sulla ribattuta, Masina viene disturbato da Mario Rui con un’ancata al limite del regolamento, che né Mariani né il giudice di linea si sentono di sanzionare.

Non accade più nulla fino al triplice fischio finale, che sancisce la quarta vittoria in fila (record in Serie A) dell’Empoli, momentaneamente al sesto posto con 27 punti. La meritata sconfitta maturata sul campo non deve comunque ridimensionare il Bologna, che avrà tutta la pausa natalizia per ricaricare le batterie, lavorare sugli errori commessi e recuperare giocatori come Giaccherini e Rizzo, a cui per ora Donadoni non può proprio fare a meno.

Il match-report e gli highlights di Bologna-Empoli

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