Che squadra questo Bologna! Bel 2-2 con la Roma, nonostante Rocchi…

Che squadra questo Bologna! Bel 2-2 con la Roma, nonostante Rocchi…

Primo pareggio stagionale per il Bologna che, in una partita caratterizzata dalle difficili condizioni meteo e dalla confusa direzione di gara del signor Rocchi, riesce a fermare la corsa della Roma grazie ai gol di Masina e Destro e a una prestazione davvero convincente.

Primo pareggio stagionale per il Bologna, che al Dall’Ara inchioda sul pari la corazzata Roma, frastornata dalla verve di una squadra che finalmente si può definire tale, annacquata dalle secchiate di pioggia piovute su terreno di gioco parecchio appesantito (ma comunque regolare) e aiutata nel complesso dalla disastrosa direzione arbitrale di Rocchi. Un punto d’oro quello conquistato con le unghie e con i denti da Donadoni e dai suoi uomini, un punto arrivato al termine di una prestazione più che incoraggiante e che, non solo muove la classifica portando il Bologna a quota 13, ma dà anche continuità ai risultati (sono 7 i punti nelle 3 partite con Donadoni in panchina) e alle prestazioni dei rossoblù.

L’incognita sull’inizio o meno della partita (alcune zone del campo sono al limite della praticabilità e la Roma, orfana di Salah e Gervinho e con la partita di martedì a Barcellona nel mirino, fa di tutto per strappare il rinvio) distoglie un po’ l’attenzione dalle scelte dei tecnici. Donadoni schiera per nove undicesimi la formazione di Verona, con le novità di Brighi al posto di Brienza per dare più sostanza al centrocampo e di Mounier (anziché Rizzo) nel ruolo di ala destra per rendere più ficcanti le ripartenze con cui i rossoblù devono cercare di far male alla Roma. Roma che Garcia schiera con Iturbe e Florenzi ai fianchi di Dzeko, con il recuperato Keita preferito a Vainqueur al centro della linea mediana e Maicon titolare della fascia destra.

L’approccio alla partita del Bologna è pressocché perfetto: tanta corsa (ma ordinata), pressing alto e squadra compatta, pronta a ripartire sfruttando gli spazi (o meglio, le voragini) che si aprono nella retroguardia giallorossa. La prima chance per passare arriva al 9′, ma Giaccherini, frenato dal terreno zuppo d’acqua, non sfrutta a dovere il prezioso assist di Destro. Poco male, perché appena un minuto più tardi il Bologna passa, o meglio passerebbe: bella torre di Destro per Giaccherini, che in posizione regolare crossa per Mounier, che anticipa Digne e trafigge Szczesny; l’urlo del Dall’Ara viene spezzato dal fischio di Rocchi, che ferma tutto per un fuorigioco molto dubbio segnalato dall’assistente Vuoto. Il Bologna annusa il sangue della preda e la azzanna (questa volta per davvero) al 14′: corner dalla destra battuto da Giaccherini, Manolas prima e Rudiger poi chiudono come possono – male – sui tentativi di Rossettini e Maietta, ma nulla possono sulla conclusione di Masina che, tutto solo in area, realizza il suo secondo gol in Serie A e porta in vantaggio il Bologna.

I rossoblù non sembrano ancora sazi e appena due minuti più tardi sfiorano addirittura il gol del raddoppio: Destro ridicolizza Rudiger, entra in area dalla destra e serve Mounier, la cui conclusione è contrata dalla retroguardia giallorossa; sul rimpallo si avventa Diawara, il cui rasoterra, potente ma impreciso, finisce sul fondo. Il pericolo scampato sveglia la Roma, che pian piano mangia metri al Bologna e si avvicina ai pali difesi da Mirante. Le uniche vere occasioni, però, i giallorossi le creano grazie ai piazzati di Pjanic: il primo, al 24′ (su gentile concessione di Rocchi), non è granché e sbatte sulla barriera; il secondo, a cinque minuti dalla fine del tempo, è decisamente più insidioso, ma Mirante (che quella punizione l’aveva provocato, toccando la palla fuori dall’area di rigore e rischiando pure il rosso) è bravissimo a distendersi sul proprio palo e a deviare in corner, permettendo così al Bologna di chiudere il primo tempo meritatamente in vantaggio.

Alla ripresa il Bologna ha subito l’occasione per raddoppiare: al 4′ Giaccherini lancia Destro nelle praterie lasciate dalla difesa della Roma, ma la conclusione dell’ex giallorosso è troppo debole, tanto che Szczesny riesce addirittura a bloccare la sfera. Un vero peccato, anche perché appena tre minuti più tardi la Roma passa, grazie a un rigore (giustamente assegnato da Rocchi per fallo di mano di Mounier su cross di Florenzi) che Pjanic realizza, nonostante la trasformazione sia tutt’altro che impeccabile. L’inerzia della partita della partita passa tutta dalla parte della Roma, che crea l’occasione migliore al 65′: campanile di Rudiger che coglie impreparati Gastaldello e Maietta, Dzeko si fionda sul pallone e prova a scavalcare Mirante, che è bravo a respingere; la palla torna sui piedi della punta bosniaca, che non riesce a concludere ma trova alle sue spalle il connazionale Pjanic, il cui destro finisce però ben lontano dai pali della porta difesa da Mirante.

L’occasione che Florenzi non sfrutta appena un minuto più tardi certifica definitivamente le difficoltà di un Bologna disposto però al sacrificio e alla sofferenza. Al 70′ Donadoni prova a dare ossigeno alla squadra, inserendo Taider per un Donsah in non perfette condizioni fisiche. Pochi istanti dopo, il fattaccio: Dzeko allarga troppo il gomito in un contrasto aereo con Maietta (frattura di entrambe le ossa nasali per il centrale rossoblù, costretto a uscire in barella poco più tardi), la palla arriva a Iturbe che cade a terra contrato da Rossettini; non è chiaro se il numero 13 rossoblù riesca o meno a colpire il pallone o se sia Iturbe ad anticiparlo, ma Rocchi non ha dubbi nell’assegnare il secondo penalty alla Roma. Questa volta è Dzeko a presentarsi sul dischetto, ma il risultato è lo stesso: palla alle spalle di Mirante e Roma in vantaggio.

Donadoni si gioca il tutto per tutto, sostituendo Maietta con Mancosu e arretrando l’altro nuovo entrato Rizzo (al posto di Mounier) nel ruolo di terzino destro. Il Bologna ha il grande, enorme merito di non arrendersi (cosa che poco più di un mesetto fa accadeva regolarmente), ma il terreno di gioco zuppo d’acqua non offre grandi possibilità di manovra: l’unico modo per rendersi pericolosi è lanciare la palla in avanti sperando possa succedere qualcosa. E quel qualcosa accade a quattro minuti dal 90′, quando Giaccherini (protagonista di un’altra prestazione sontuosa) conquista un rigore netto grazie alla gentile collaborazione del subentrato Torosidis. Sul dischetto si presenta Destro, che spiazza Szczesny ed esplode in un’esultanza sognata da chissà quanto tempo, ma che gli costa un giallo che lo terrà fuori dalla sfida di sabato prossimo a Torino.

Poco importa, quel che conta è che il Bologna abbia agguantato un pari meritatissimo, giocando alla pari dal primo all’ultimo minuto contro una squadra come la Roma, superiore sulla carta ma non sul campo. Certo, le condizioni del terreno di gioco hanno favorito i rossoblù, che però hanno complessivamente dimostrato di avere più voglia di ottenere il risultato rispetto agli avversari. Dopo il disastroso inizio di stagione, il Bologna ha definitivamente raddrizzato il proprio campionato. Un campionato che, se il Bologna interpreterà sempre con la stessa rabbia e la stessa dedizione messe in campo ieri, ci regalerà davvero tante soddisfazioni.

Gli highlights e il match report di Bologna-Roma

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