Nielsen, il ricordo di Capra: «L’ha chiamato Giacomo»

Nielsen, il ricordo di Capra: «L’ha chiamato Giacomo»

Ai tanti ricordi di Nielsen raccolti in questi giorni, in seguito alla scomparsa del centravanti danese che legò indissolubilmente il suo nome a quello del Bologna, si aggiunge quello di Bruno “Johnny” Capra, dieci stagioni al Bologna tra il 1956 e il 1965, ricordato da tutti i tifosi del Bologna per la scelta a sorpresa di Bernardini di schierarlo titolare, nel ruolo di ala sinistra, nello spareggio che consegnò ai rossoblù lo scudetto 1964, l’ultimo (finora) della storia del Bologna. Un trionfo, quello, figlio soprattutto dell’unità della squadra; non ha dubbi Capra, che – intervistato da Repubblica – riconosce in Nielsen uno dei principali uomini-squadra di quel Bologna («Eravamo amici, e quello era il segreto del nostro gruppo»), non dimenticando ovviamente le straordinarie doti tecniche di Dondolo: «Nielsen sapeva colpire la palla con tutti e due i piedi e aveva uno scatto in progressione difficile da controllare. Quanti gol ha fatto non lo ricordo nemmeno più. Partiva con il suo dondolare e non lo prendevi mai». Non mancano i ricordi sui primi passi di Nielsen in rossoblù: «Quando arrivò dalla Danimarca, Dondolo aveva ancora lo spirito da dilettante, scanzonato. Gli dissi: occhio Harald che qua c’è il professionismo, guarda che ti mandano via. Poi è diventato un centravanti straordinario, Bernardini stravedeva per lui». Tanto che il centravanti titolare – nonché capocannoniere – di quel leggendario Bologna che vinse lo scudetto. L’ultima firma, neanche a dirlo, la scrisse Nielsen, autore della rete del definitivo 2-0; un gol che Capra ricorda vividamente: «Ero a due passi quando all’Olimpico segnò il 2-0 su passaggio di Fogli. Fu un gran gnocco, l’ho visto bene».

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