Maifredi: “Bologna, vai a Pescara senza fare calcoli”

Maifredi: “Bologna, vai a Pescara senza fare calcoli”

In pochi se lo ricordano, ma Gigi Maifredi è doppio ex della sfida di finale playoff tra Bologna e Pescara. Della sua avventura bolognese sappiamo tutto, di quella abruzzese pochissimo. Dieci partite a metà anni novanta, un’esperienza poco gratificante. L’ex allenatore rossoblù racconta la sua finale playoff, pronostici, sensazioni e qualche consiglio: “Il Bologna è stato paradossalmente penalizzato dall’aver vinto ad Avellino – racconta Maifredi al Carlino – probabilmente è mancata un po’ di energia nervosa sapendo che sarebbe bastato perdere di un gol”. Per Maifredi la semifinale è più difficile della finale: “Ci sono passato nel 2009 con il Brescia, il primo scontro è sempre più complicato, perché una squadra che sarebbe dovuta andare su direttamente vive la semifinale come una punizione. Ora crescerà la convinzione di farcela”. Per l’ex tecnico, inoltre, il cambio di allenatore non è mai tardivo: “I tecnici contano sempre – continua Maifredi – il cambio rigenera sempre l’attenzione di una squadra. Il Pescara sarebbe andato ai playoff anche con Baroni ma evidentemente la società ha notato un calo mentale”. Tutti danno favorito il Pescara, squadra più in forma, sulle ali dell’entusiasmo e con un talento offensivo non indifferente. Maifredi la pensa diversamente: “Non c’è un favorito, vince chi avrà più motivazioni e il Bologna dovrà andare a Pescara come se tutto si decidesse là. I calcoli sono dannosi. Martedì se Cacia non avesse fatto il secondo gol nel finale si sarebbe visto un Bfc diverso, invece i rossoblù hanno pensato che quel gol li avesse messi al riparo”.

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