De Ponti: “Calma e sangue freddo ad Avellino, martedì tornerò allo stadio”

De Ponti: “Calma e sangue freddo ad Avellino, martedì tornerò allo stadio”

Un passato importante a Bologna e Avellino, Gil De Ponti ha lasciato un ricordo vivo nelle piazze in cui ha giocato anche per via del suo look da calcio di altri tempi. A Bologna un retrocessione in C e una promozione in B, con l’Avellino a fine anni ’70 ha vissuto il debutto degli irpini in A. Nonostante tutto, per Gil il cuore è rossoblù: “Seguo solo Bologna e Fiorentina – ha detto De Ponti al Carlino – nella prima vive la mia famiglia, la seconda è la mia città. Mio figlio va sempre in Bulgarelli, è contento perché finalmente il Bfc ha una società forte”. Ora per il Bologna c’è questa semifinale con l’Avellino: “Tiferò per i rossoblù – racconta Gil – spero sia una partita diversa da quella di venti giorni fa quando venni al Dall’Ara a vederla, rimasi un po’ deluso. Sarò allo stadio anche martedì per il ritorno”. Cosa bisogna temere dell’Avellino? “Hanno tanta grinta e ci mettono tanta rabbia, al playoff conta anche e soprattutto la fame. Per il Bologna sarà importante la calma”. I rossoblù poi hanno il problema dell’attacco che non segna: “Il Bologna ha dei giocatori che possono risolvere le partite, inizierei col fare giocare Cacia di cui non capisco l’esclusione. Gli attaccanti vivono di momenti, Cacia è uno che vede la porta. Ad ogni modo rispetto le scelte di Rossi anche se Acquafresca da tre anni si è un po’ perso”. Ci sarebbe anche Mancosu nel lotto di punte: “Forse paga la differenza di ambizioni, la maglia rossoblù pesa tanto”.

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