Verdi non può essere ceduto

Verdi non può essere ceduto

Da Napoli provano il colpo, ma il Bologna è chiamato a resistere: smorzando sul nascere il pressing mediatico

Si fa presto a far rimbombare una presunta trattativa. Basta spingere sui media, parlare di offerte fatte, di giocatore stuzzicato dall’idea di cambiare casacca e del club di appartenenza che non chiude la porta. Da Napoli ripiombano nel ‘verdismo’ spinto, provano a prendere un giocatore forte a cifre basse. Lo farebbero tutti.

Partiamo dai dati di fatto. Sicuramente al Napoli e a Sarri il giocatore piace (a chi non piacerebbe?) e probabilmente i contatti con il Bologna sono partiti, tentare è lecito, ma il Bologna di certo non ha aperto la porta. In primo luogo,  tutti i dirigenti hanno speso parole chiare su Verdi (‘non lo cediamo’) e lo stesso ha fatto il presidente in persona. Difficile pensare che Saputo dica una cosa e due mesi dopo faccia l’opposto. Già la piazza è in fibrillazione per una stagione deludente e per una campagna acquisti che non ha portato top player: se poi la proprietà decide di cedere il migliore giocatore in rosa, la prima vera crisi di popolarità per Saputo è dietro l’angolo. Va bene guardare ai bilanci, ma non mantenere una promessa fatta sarebbe troppo, forse anche per i ‘saputiani’ come il sottoscritto. Onestamente, non credo nemmeno che il Bfc abbia fissato una cifra – si parla di 25 milioni – perché vorrebbe dire aprire la porta ad una cessione al contrario delle dichiarazioni di incedibilità fatte un mese fa. Per Bigon, Fenucci e Saputo, Verdi è incedibile e tale rimarrà.

Ma se nel calciomercato tutto ha un prezzo, le volontà dei giocatori contano ancora tanto. Perché mai Verdi dovrebbe andare al Napoli? Anche lui si è esposto, anche lui si è espresso chiaramente sul suo futuro dicendo senza remore di aver sposato la causa Bologna. Non può rimangiarsi la parola, e non lo farà. Due i motivi. Verdi deve ancora completare il suo percorso di crescita, l’anno scorso ha saltato tre mesi e dopo il suo infortunio non è ritornato veramente ai suoi livelli: è chiamato, di fatto, alla consacrazione. L’altro motivo è semplice: i Mondiali. Il numero nove sa benissimo che per essere convocato ha bisogno di giocare bene e da protagonista la prossima stagione, aspetto che al Napoli non gli sarebbe consentito per via della concorrenza. Fare panchina preclude ogni possibilità di andare in Russia e Verdi lo sa benissimo. Ci sono dunque ampie motivazioni e certezze che dovrebbero far dormire sonni tranquilli ai tifosi del Bologna: Verdi non si muoverà. Il pressing mediatico da sponda Napoli è normale, fa parte dei rapporti di forza tra una big e un club in cerca di una sua collocazione fissa. Si prova ad instillare dubbi, insinuare che ci siano aperture per crearsi uno spiraglio che altrimenti non ci sarebbe neppure. Ma se Saputo davanti a tutti ha detto ‘non cediamo Verdi’ occorre fidarsi. Verdi lo ammireremo noi, e se non sarà così per il presidente ci saranno conseguenze inevitabili. Tutti i fattori spingono affinché il ragazzo rimanga, anche perché a fronte di una ottima stagione e di una convocazione al Mondiale Verdi tra un anno potrebbe valere due o tre volte tanto…

 

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