Un’alternativa tattica, non un’alternativa a Destro

Un’alternativa tattica, non un’alternativa a Destro

Bologna chiamato a rinforzare l’attacco a gennaio, serve un uomo alla Verdi e non un surrogato di Destro

Si avvicina il mercato, ma prima c’è l’ultima fermata a Pescara. Importante, quasi decisiva per non cadere nella disperazione più totale. Ad ogni modo, diventa importante cominciare ad analizzare seriamente quello che potrà accadere a gennaio, mercato da sempre privo di grandi trasferimenti e sempre ricco di prezzi lussureggianti.

I due gol sbagliati da Destro nelle ultime due partite hanno certamente incrinato la posizione del bomber all’occhio del tifo. Il Bologna non segna, serve un attaccante che la butti dentro: questa la richiesta più ascoltata nell’ultimo periodo. La domanda è: serve un attaccante con le caratteristiche di Destro oppure un innesto che possa rappresentare una soluzione in più? Esempio: se a Bologna arrivassero Pinilla o Paloschi, andremmo a creare un conflitto nel ruolo di punta centrale, perché due giocatori di quel calibro non puoi prenderli qui per farli stare in panchina aspettando che Destro si faccia male. Dall’altro lato non puoi far stazionare in panchina l’investimento più oneroso di Saputo. Risulta difficile, inoltre, schierare due punte di quel tipo assieme in campo, proprio per una questione di conflitto territoriale in termini di movimenti offensivi. Non è forse meglio affidarsi alla ritrovata vena realizzativa di Mattia, tornerà a fare gol, statene certi, e puntare su elementi che possano completare l’attacco?

Cosa è mancato a questo Bologna in difficoltà? Sostanzialmente due cose: Verdi, quindi un esterno con caratteristiche da seconda punta, e un trequartista alla Brienza che fosse in grado di assistere senza errori l’attacco. Ecco perché piuttosto che cercare una prima punta con gol, quindi una tipologia di giocatore che a gennaio saresti costretto a strapagare, andrei su un uomo di raccordo tra centrocampo e attacco e un uomo di supporto a Mattia Destro. In sintesi, per caratteristiche preferirei Cerci a Biabiany (a patto che l’ex Toro stia fisicamente bene) ed eviterei altre prime punte che comunque risentirebbero lo stesso della mancanza di qualità offensiva del Bologna. Un attaccante centrale va servito a dovere, non è mai da solo il salvatore della patria a meno che non si chiami Marco Di Vaio. Mauricio Pinilla è un’ottima punta, ma se i rifornimenti continueranno ad essere imprecisi non risolverebbe i problemi del Bologna. Un esterno/seconda punta invece fornirebbe a tutta la squadra una soluzione in più, un’alternativa tattica compatibile con il 4-3-3 e un uomo in grado sia di segnare che di dialogare con Destro e la squadra. Altro esempio, un colpo estemporaneo alla Mauro Zarate potrebbe rivelarsi d’aiuto, un giocatore imprevedibile per giocate e gol. A mio modesto parere, nemmeno Parigini sarebbe un acquisto sbagliato, lui che da under non creerebbe problemi di lista e che ben si sposerebbe nel 4-3-3.

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