Ultime nove partite decisive per il futuro

Ultime nove partite decisive per il futuro

Il Bologna dopo la sosta riparte da Firenze, ma più in generale le ultime nove partite serviranno a programmare il futuro: chi verrà confermato?

Dopo la dannata sosta per le nazionali, il campionato finalmente riparte. Il Bologna farà visita ad una Fiorentina in piena crisi di identità: Europa lontana, rottura tra Sousa e la società, tifosi in subbuglio. Antognoni ha di fatto sancito il cambio di guida tecnica in vista della prossima stagione ‘il tecnico sarà italiano’ ha affermato. Sousa, dunque, è sempre più diretto verso Dortmund e questo caos tecnico non farà altro che complicare la rincorsa europea di Corvino e compagnia. Mettetevi nei panni di un giocatore viola che è consapevole della distanza dall’Europa League e al tempo stesso dovrebbe sputare sangue per un allenatore che non sarà più sulla panchina il prossimo anno. Rischio vacanza anticipata?

Sottolineato come di colpo la trasferta toscana sia diventata abbordabile per il Bologna, dato testimoniato anche dal probabile esodo dei tifosi rossoblù al Franchi, a livello più generale le ultime nove partite serviranno a Donadoni e alla dirigenza per chiarire le linee guida in vista della prossima stagione. E’ chiaro che il mister una base da cui ripartire la prossima stagione ce l’ha già in testa, ma ci sono alcuni elementi che ancora rappresentano una incognita e potrebbero fungere da cassa per fare mercato. Giocatori come Mbaye, Donsah e Rizzo non sono mai stati impiegati con continuità, per questo motivo una loro cessione porterebbe nelle casse del Bologna denari utili da reinvestire sul mercato. Anche perché ora il Bologna presenta tre terzini destri (Torosidis, Krafth e Mbaye) e un solo terzino sinistro, uno squilibrio che la società raddrizzerà in estate. A centrocampo, il ghanese Donsah potrebbe essere considerato l’erede di Dzemaili ma Donadoni continua ad utilizzarlo col contagocce, o una tattica per non metterlo in mostra sul mercato e promuoverlo titolare il prossimo anno, oppure un segnale inequivocabile dello scarso feeling calcistico tra i due. Per quanto mi riguarda, mai e poi mai cederei Donsah ma a decidere sarà il mister, issato a perno del progetto dal proprietario e di conseguenza allenatore-manager con voce in capitolo sul mercato. La storiella del mercato fatto senza il parere del mister è destinata a finire: tutti i giocatori che arrivano e arriveranno a Casteldebole ricevono il benestare del tecnico.

In sintesi, con l’uscita certa di Dzemaili, e dato per assodato il fatto che Verdi rimarrà, il Bologna potrebbe andare a caccia di un centrale difensivo (a meno che non avvenga la ‘promozione’ a titolare fisso di uno tra Helander e Oikonomou, oltre al ritorno di Ferrari), di un terzino sinistro, un mediano e un giocatore offensivo. A centrocampo, oltre allo svizzero, anche Viviani non dovrebbe essere riconfermato, di conseguenza gli innesti potrebbero essere almeno due. Davanti, confermato il comparto degli esterni, si procederà alla sostituzione di Sadiq, mentre per quanto riguarda Mattia Destro molto dipenderà dal finale di campionato. Se tornerà il Destro che tutta Italia conosce e la sintonia tecnico-tattica con Donadoni riprenderà vigore, allora il numero dieci resterà (il Bologna non ci pensa a cederlo) altrimenti le strategie cambieranno, ma in quel caso il club sarà poi chiamato a sostituirlo adeguatamente con un giocatore pronto e non con un’altra scommessa. Ma si sa, il mercato attaccanti è sempre molto caro…

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