Torino Bologna tra tanto blasone e con qualche dubbio di formazione

Torino Bologna tra tanto blasone e con qualche dubbio di formazione

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Torino Bologna è una partita dal sapore sempre particolare. Il Grande Torino annientato dalla sciagura di Superga il 4 maggio 1949, continua nel suo cammino più o meno costante a segnare la storia nel nostro massimo campionato di calcio. 75 campionati di serie A dall’introduzione del girone unico nel 1929 e interrotto solo per la guerra tra il 43 e il 46. E’ l’ottava squadra italiana ad aver disputato più campionati di serie A. Il Bologna segue a ruota lo stesso blasone granata, con 72 campionati di serie A e nona squadra italiana ad aver disputato più campionati in A. Fino al campionato 1981-82 il Bologna assieme all’Inter e alla Juventus, erano le uniche 3 squadre italiane a non essere mai retrocesse in serie B. Tra il periodo interbellico e la seconda guerra mondiale, Bologna e Torino sono state le uniche 2 squadre a contrastare il dominio delle 2 milanesi e della Juventus: 7 scudetti e mezzo a testa, fanno di queste 2 squadre, un autentico blasone, un orgoglio non solo campanilistico.

Non mi nascondo dietro ad un dito nell’affermare che il Toro, è la mia seconda squadra. 7 scudetti e mezzo perché uno scudetto è praticamente condiviso, essendo stato revocato al Torino causa primo grave illecito nel calcio nel 1927. Il Bologna che giunse secondo aveva diritto all’assegnazione dello scudetto. La Federazione era d’accordo ma l’allora presidente federale Arpinati scelse di revocarlo in quanto bolognese doc: la critica avrebbe poi potuto montare un caso come titolo di favore. Preferì nel dubbio a non assegnarlo. Stasera Sinisa ritrova il suo Torino e il suo Belotti, esploso proprio con il mister serbo nella stagione 2015-16. Per Lyanco, Edera e Soriano sarà una partita dal sapore particolare. A centrocampo giocherà Dzemaili o Poli? Le prove tattiche della settimana, fanno intuire che partirà dall’inizio Dzemaili, il capitano ritrovato. Poli però a partita in corso farà sicuramente comodo. Pulgar sarà l’altro centrale di centrocampo. La linea a 3 dietro all’unica punta Palacio o Destro col primo favorito, sarà composta da Orsolini, Soriano e Sansone. Dietro, linea a 4 confermata con Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks. Sinisa però sta valutando anche qualche accorgimento tattico per ridurre ai minimi termini Belotti e per contrastare al meglio la fisicità dei granata. Ecco quindi che qualche sorpresa di formazione, potrebbe starci. Il Torino imbattibile fuori casa, in casa a tratti risulta vulnerabile avendo ceduto l’intera posta in 4 occasioni. Non produce tantissime occasioni da reti ma concretizza tanto e incassano pochi gol. Sarebbe già buono tornare da Torino con un bel puntaccio. Magari proprio come in quel Torino Bologna del 6 aprile 2002 sempre di sabato sera. Meglio a questo giro, senza il giallo del labiale di Galante a Delli Carri, “fagli fare gol”, dove poi dal successivo corner, nacque il gol del pareggio di Julio Cruz dove in effetti, proprio Delli Carri, intervenne goffamente sul Giardinero. Ecco, firmerei proprio un bel 1-1.

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