Si può fare

Si può fare

Il Bologna vince e convince contro il Cagliari e si rilancia, arriva anche il primo rigore: ora è lecito crederci

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Per una volta il Bologna non solo vince, ma chiude anche la propria porta. E’ servito un miracolo di Skorupski a salvare il risultato a metà ripresa, quando i rossoblù avevano classicamente mancato il colpo del ko e avevano prestato il fianco alla rimonta, ma globalmente la vittoria contro il Cagliari è netta e senza appello. In attesa dei risultati delle rivali, i rossoblù hanno colto l’ultima spiaggia e si sono rilanciati in una lotta che da ora in avanti non avrà quartiere.

E’ stata anche la partita delle prime volte, nella fattispecie di un rigore assegnato al Bologna e, per fortuna, trasformato da Pulgar, il rigorista designato. Bravo il cileno, da tanti criticato, ma vero perno davanti alla difesa pur con un paio di sbavature in uscita: è fondamentale per l’economica della squadra e a Udine si è visto. Bravo tra l’altro a segnare con freddezza, mostrando attributi e sopportazione della pressione e, per dirla alla Mihajlovic: ‘Ha tirato meglio in partita che in allenamento’. Insomma, per una volta tutto è bene quel che finisce bene e tutto il Dall’Ara, i ventimila presenti hanno tifato per novanta minuti, si è tolto una prima scimmia dalla spalla visto e considerato che in casa non si vinceva da una eternità. Non solo, il Bologna è pure riuscito a segnare il secondo, speriamo Soriano si sia sbloccato, e mantenere la porta inviolata. Si può magiare il tortellino ritardatario con gioia.

Ora il futuro e una lotta salvezza riaperta, almeno fino a lunedì sera quando avremo il quadro completo dei risultati. Oggi era l’ultima spiaggia, il Bologna ha preso il salvagente ed è rimasto a galla, ma da ora in avanti dovrà essere in grado di nuotare da solo in un mare di squali. Resta però la botta morale, stavolta positiva dopo la scoppola di Udine, e chissà che la squadra non possa lasciarsi un po’ più andare, sconfiggendo paura e pressione e dando linfa a una qualità che anche oggi ha dimostrato. Si può fare, si dice in questi casi, si può sperare di nuovo in qualcosa che dopo Frosinone e dopo Udine avevamo quasi abbandonato al destino. Se da oggi ripartisse un nuovo Bologna per le restanti 11 partite davvero la salvezza non sarebbe un miraggio. E per dirla sempre alla Mihajlovic: “Oggi ho visto uno spirito diverso, abbiamo lavorato in settimana sull’atteggiamento e sulla gestione dei momenti difficili e oggi ho visto le cose giuste”. Infatti il risultato ha dato ragione ai rossoblù. Per dirla brutalmente: se questa salvezza più che tecnica fosse mentale? Lo scopriremo…

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