Sì a Cerci (se sta bene e si fa subito). Destro inamovibile

Sì a Cerci (se sta bene e si fa subito). Destro inamovibile

L’ex Toro potrebbe rinforzare il reparto avanzato rossoblù, a patto che stia bene e che l’affare si faccia immediatamente. In avanti nessuna prima punta: è Destro il bomber

Vado ripetendo da giorni che probabilmente gli acquisti del Bologna a gennaio saranno due: un difensore e un attaccante, a patto che due pedine escano. I candidati alla cessione sono Oikonomou dietro, Mounier e Floccari davanti. Se due di questi usciranno, il Bologna potrà acquistare sul mercato i suoi due rinforzi.

Tralasciando un attimo la difesa, o arriva un difensore pronto per giocare oppure tanto vale rimanere così, in attacco le piste su cui muoversi sono attualmente due. Biabiany dell’Inter e Cerci dell’Atletico Madrid. Il francese è molto apprezzato da Donadoni, sarebbe un esterno d’attacco puro, un po’ in stile Krejci ma non in stile Verdi, che forse è esattamente quello che manca al Bologna. Non credo che al Bfc serva un corridore di fascia, ci sono già Rizzo e Di Francesco per questo, piuttosto un giocatore in grado di avvicinarsi di più alla porta esattamente come l’ex Carpi. Se dovessi scegliere andrei sull’ex Toro, più che altro perché è un giocatore di talento maggiore rispetto a Biabiany, e con più gol in canna. Se sta bene, ieri ha giocato trenta minuti con l’Atletico, l’operazione sarebbe da fare. L’aspetto economico non dovrebbe rappresentare un problema se già in estate l’acquisto era praticamente cosa fatta. Inoltre, il Bologna potrebbe puntare su Cerci per un paio di stagioni, sulla falsa riga di quanto fatto con Giaccherini per l’Europeo, stavolta in ottica Mondiali 2018. Cerci, dal canto suo, dovrebbe avere il desiderio di rimettersi in gioco partendo dal basso proprio per lo stesso motivo e per il fatto che il c.t. è da sempre un suo estimatore. Pensate al Cerci di Torino inserito in questo Bologna…L’unica incognita, dunque, è legata alle condizioni fisiche. Se il giocatore sta bene l’operazione è da portare avanti e se possibile da chiudere subito ai primi giorni di gennaio. In questo modo Donadoni potrà da subito lavorare con Cerci per fargli raggiungere il prima possibile una condizione fisica sufficiente per dare una mano già nelle prime partite dopo la sosta. Esempio: a cosa servirebbe prendere Cerci a fine gennaio per rivederlo in campo con continuità a fine febbraio e con Verdi già recuperato?

Capitolo Destro. La strategia del Bologna, per mettere le cose in chiaro, è questa: Destro non si tocca. E’ l’investimento più oneroso del club e non avrebbe senso metterlo in ombra, col rischio di svalutarlo. Venderlo? Come si fa a cedere ora Destro ad una cifra maggiore rispetto a quanto il Bfc lo ha comprato? In sintesi, a gennaio non verrà presa nessuna prima punta che possa insidiare il ruolo di titolare di Mattia, e penso sia la strategia giusta. Non esiste svalutare un patrimonio del club, soprattutto se l’investimento si chiama Destro: uno dei più giovani attaccanti della Serie A ad aver raggiunto quota 50 reti in massima serie. Sarà ancora lui a guidare l’attacco rossoblù nel 2017, il Bologna dovrà solo cercare come supportarlo al meglio e, perché no, aiutarlo con un compagno di reparto affidabile quanto Verdi.

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