Salvi (e non del tutto brocchi)

Salvi (e non del tutto brocchi)

Bologna matematicamente salvo con la vittoria sull’Udinese, non si stappa lo champagne ma nemmeno il Tavernello

Vittoria netta, rotonda, senza appello. Stavolta saranno gli opinionisti di Udine a prendersela con una squadra senza mordente, perché il Bologna finalmente si è svegliato e ha anche dimostrato di poter segnare quattro reti senza bomber Dzemaili. Salvi matematicamente, quelli di Casteldebole non stapperanno lo champagne ma almeno potranno ragionare su una rosa che non è così pervasa da broccaggine varia.

BOLOGNA-UDINESE, LE PAGELLE

La partita con l’Udinese ha visto finalmente il Bologna creare tanto, segnare di conseguenza e finalmente subire lo zero virgola in difesa. In una stagione in cui tutto è andato a corrente alternata, stavolta i rossoblù sono riusciti a mettere assieme i pezzi di un puzzle che può avere un disegno diverso in ottica futura, fornendo alla piazza una percezione prospettica più rosea e meno grigia. Si segna anche senza Dzemaili (senza voler minimizzare l’uscita di scena dello svizzero), Destro se servito a dovere è ancora capace di vedere la porta e nonostante l’assenza di Di Francesco il Bologna ha saputo esprimere un buon calcio anche grazie ai redivivi Mbaye e Donsah. Sui due ‘black power’ c’è poco da dire, meritano di giocare e di ritagliarsi un futuro importante a Bologna, se il mister, come spero, deciderà di puntare su di loro. Inconcepibile la tanta panchina a cui sono stati costretti, a meno che non sia stato un disegno voluto da Donadoni per non aprire scenari di mercato sui due: evitare cioè che vengano ceduti dopo succose offerte.

BOLOGNA-UDINESE, LE PAROLE DI DONADONI

Ecco allora che si può pensare di promuovere Donsah titolare al posto di Dzemaili, evitando quindi di spendere tanto denaro per un mediano col gol in canna, concentrando le risorse sui ruoli effettivamente più scoperti: difesa e attacco. Ovvio, con lo svizzero in uscita e Viviani in odor di ritorno a Verona, qualcosa andrà fatto, ma un conto è doversi aggrappare ai costi del mercato per acquistare il salvatore della patria, un altro è puntare sui giovani in rosa andando alla ricerca del pezzo giusto al prezzo consono. Insomma, questo Bologna non è così brocco, e probabilmente con un acquisto per ruolo si potrà avere quella completezza cercata ma mai trovata quest’anno. Se Donadoni a Firenze – non schierando Dzemaili – per alcuni ha voluto mandare un messaggio alla proprietà, oggi ha sicuramente fatto capire che il Bologna c’è, anche con altri protagonisti. La vera missione è evitare lunghi passaggi a vuoto, che difficilmente dipendono dalla presenza o l’assenza di un solo giocatore. Si gioca in undici, nel calcio.

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