S come Sampdoria, Spal e Sassuolo

S come Sampdoria, Spal e Sassuolo

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Per vincere le uniche quattro partite del Dall’Ara, c’è voluto il fanalino di coda Benevento e le tre squadre che cominciano per S. E così ieri anche il Sassuolo si e’ dovuto arrendere più per la sua poca concretezza che non per i meriti del Bologna. La squadra rossoblu era anche partita bene con venti minuti di buon calcio. Prima del gol aveva già creato 2-3 azioni pericolose che, solo per un po’ di sfortuna e mancata precisione, non si sono concretizzate. Dopo, 70 minuti di agonia con un Bologna praticamente fermo su se stesso, impaurito e in attesa di prendere gol come spesso accade. Così a Babacar non e’ parso vero di gonfiare la rete ad un metro dalla porta e per i tifosi sugli spalti c’era la sensazione, fino al minuto 86, di poter incassare anche la seconda.

Tagliavento, non l’aria che a tratti piegava gli ombrelli ma l’arbitro, vede una punizione a favore del Bologna a tre minuti dal termine condita anche dall’espulsione di Goldaniga. Stavolta Pulgar non deve litigare con Verdi per calciarla. I secondi che precedono il pregevole gesto balistico del cileno, sono scanditi dalla pioggia che cade incessante sul Dall’Ara già da diverse ore. A proposito, complimenti a chi cura il terreno del Dall’Ara. Il pallone per tutti i 90 minuti e’ rimbalzato e scivolato sul terreno quasi regolarmente. Fatta questa breve divagazione, Pulgar tira col destro a giro e palla nel sacco alla destra dell’incolpevole Consigli. Prima della fine, altri brividi in area rossoblu sventati grazie ad un Mirante super reattivo e alla scarsa precisione degli avanti nero verdi. Un Sassuolo che segna col contagocce, stava riuscendo nell’impresa di segnare due gol. Questa la dice lunga sulla scarsa vena di questo Bologna che manca di idee, gioco e carattere. Donadoni si ostina a giocare col suo modulo preferito ma forse di questi tempi, mancano i giusti interpreti. E così, ostinandosi a questo modulo, gioca Falletti e resta in panca Donsah quando magari un 4-4-2 con questi giocatori sarebbe più congeniale in attesa di qualche recupero importante, vedi alla voce Verdi.

Ieri, molto bene Mirante, Poli e Pulgar. I tre punti di ieri acciuffati per i capelli e giocando una delle peggior partite, ci dicono che il Bologna ha tre punti in più rispetto alla stessa giornata dello scorso campionato ma due punti in meno rispetto alla sesta giornata del girone di andata. Mancano i due punti con Torino ed Inter. La società quindi sarà felicissima di dire alla piazza che il Bologna e’ in linea con i suoi obiettivi e programmi. Invece, sa benissimo che per la prossima stagione bisognerà cambiare parecchio e non solo la parte tecnica se non si vorrà disputare il quarto campionato anonimo consecutivo in Serie A della gestione Saputo. In casa, due vittorie come all’andata con altre sei partite da giocare. Si potranno alcune vincere anche se servirà un altro Bologna rispetto a quello visto ieri, anche perché le S sono finite e non ci si potrà più aggrappare alla cabala.

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