Restyling Dall’Ara, il Bfc potrebbe andare a Ferrara

Restyling Dall’Ara, il Bfc potrebbe andare a Ferrara

Mentre il Bologna lavora in sinergia con il Comune per il prosieguo del progetto di restyling del Dall’Ara, si rende necessario trovare una momentanea casa durante i lavori

Il Bologna spera di poter iniziare i lavori di ristrutturazione del Dall’Ara nel 2018, serve trovare la quadratura su un progetto altamente complicato ma al tempo stesso molto affascinante. La ristrutturazione è inserita in un contesto cittadino molto datato, oltre allo stadio, nato negli anni ’20, il Bologna dovrà curare con particolare attenzione anche il contorno, partendo dai parcheggi, dal deflusso e dalle varie esigenze logistiche attorno all’impianto. Non solo, ci sono le aree compensative, quelle che dovrebbero generare reddito per il Bologna nella zona dell’antistadio. In sintesi, altre entrate potrebbero derivare dall’utilizzo delle aree commerciali limitrofe e interne al Dall’Ara, o anche solo da una semplice vendita di alcuni spazi. Tutti aspetti di cui il Bologna discuterà nel tavolo comune costruito con le istituzioni, desiderose di rendere moderno e funzionale un impianto che altrimenti cadrebbe in disuso. Saputo, dal canto suo, è molto attratto da un progetto che renderebbe unico lo stadio di Bologna in Europa e nel mondo. Un fiore all’occhiello della sua gestione.

Un altro tema riveste una particolare importanza: trovare una sede di gioco durante i lavori. In Emilia Romagna sono presenti tanti impianti, ma molti di questi o non presentano le condizioni di sicurezza sufficienti per ospitare gare di Serie A, sono già utilizzati da due squadre oppure ostacolati da rapporti non amichevoli tra le tifoserie. Sappiamo della recente richiesta dei tifosi del Modena di non concedere il Braglia, ad esempio. Le altre soluzioni. Si è ragionato su Ravenna e Rimini ma gli impianti non sono adeguati, Cesena è impraticabile, Parma forse troppo lontana mentre a Reggio giocano già Reggiana e Sassuolo. Prende quota dunque l’ipotesi Ferrara, il Mazza è stato adeguato in estate alle norme di sicurezza necessarie per ospitare la B con lavori sulle tribune e di allargamento della capienza fino a 8500 spettatori. Costo delle operazioni circa 86mila euro. L’idea del Comune di Ferrara, in futuro, è portare la capienza a 12 mila posti, un dato che farebbe comodo al Bologna in caso di trasloco, considerando anche la percentuale di affluenza che i rossoblù perderanno per via del trasferimento. In questo caso, una sinergia tra i due club e il Comune potrebbe favorire il nuovo aumento della capienza: il Bologna potrebbe dare una mano nel completamento degli ultimi lavori, trasferendosi così a Ferrara nel periodo di tempo in cui al Dall’Ara saranno attive le ruspe.

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