Restyling, a settembre le valutazioni del Comune, resta il nodo Prati di Caprara

Restyling, a settembre le valutazioni del Comune, resta il nodo Prati di Caprara

Ieri l’apertura del tavolo tecnico, a settembre le risposte del Comune. Nodo Prati di Caprara, il Bologna attende l’evolversi degli eventi

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Un altro passo verso la riqualificazione dello stadio Dall’Ara è stato fatto, ma il percorso è ancora lungo.

Ieri si è aperto il tavolo tecnico tra Comune, Gruppo Seci (Maccaferri) e Bologna Fc 1909 in cui il club rossoblù ha presentato il progetto preliminare sullo stadio Dall’Ara. Copertura integrale metallica della struttura, con adattamento sulla Torre di Maratona su indicazioni della Sovrintendenza, tribune e curve avvicinate al campo e 27mila posti di capienza estendibili a 29.500. Previsti anche 1.500 posti auto nei dintorni dello stadio nel giorno della partita. Per rendere attrattivo lo stadio non solo nei giorni di campionato, sorgerà un museo del Bologna nella zona dell’attuale curva Andrea Costa (Bulgarelli) e un pub sul lato distinti. Come annunciato ieri nella nota congiunta Bologna-Comune, grande attenzione anche alla sicurezza con un impianto in grado di essere svuotato in 5 minuti in caso di emergenza. Il progetto è stato messo a punto dall’architetto Zavanella (già protagonista dello Juventus Stadium) e dall’ingegnere Massimo Majowiecki.

I tempi. Ora serviranno le valutazioni del Comune che, come annunciato da Merola, dovrebbero arrivare attorno alla metà di settembre. A seguito di questo ci sarà la redazione del prospetto economico relativo ai costi dell’operazione, circa 70 milioni di euro, e la lettera di intenti ufficiale. Il cantiere sarà a lotti, ovvero per fasi, e consentirà al Bologna di non traslocare e continuare a giocare nello stadio di casa. Collegato a questo aspetto ovviamente c’è il nodo Prati di Caprara, area compensativa dell’operazione. Su questo aspetto il Bologna resta alla finestra non entrando direttamente nella partita. Il club attende che Seci, Comune ed Ece trovino il bandolo della matassa per la Cittadella della Moda, operazione che prevede i tedeschi di Ece costruttori della struttura e Inditex (marchio Zara) coinvolta nella commercializzazione dei capi di abbigliamento. Il Bologna resta a guardare semplicemente perché non è coinvolto direttamente nella realizzazione del progetto strutturale, ma senza l’area compensativa dei Prati tutto il progetto di Restyling rischierebbe di saltare dato l’investimento che produrrà Ece. Infatti, dei 70 milioni di costo della riqualificazione del Dall’Ara, circa 30 dovrebbero arrivare proprio dai tedeschi. Il Bologna, dunque, spera che questa partita vada a dama dando il via libera definitivo ad un progetto a cui il club lavora da due anni.

 

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